RITORNA ALLA HOMEPAGE
FONDATO DAL PROF. VITO RUBINO IL 12 LUGLIO 1896
PREMIATO NELLE ESPOSIZIONI DI ROMA, PALERMO, PARIGI, MARSALA
SETTIMANALE DI ATTUALITA' POLITICA, CULTURA, AGRICOLTURA, COOPERAZIONE, TURISMO, SPORT
ANNO 118 - NUMERO 11                                                                  MARSALA, 4 OTTOBRE 2014



Per leggere il giornale on line clicca su questo collegamento.





ENTRA nell'area download dove troverai oltre al Giornale l'Acrobat Reader v.5.





www.ilvomere.it







www.siciliaservizi.it




NO AL PIANO DI MATTEO RENZI DI TRIVELLARE IL MEDITERRANEO


Sul mare del canale di Sicilia incombe una gravissima minaccia; presto potrebbe trasformarsi in una enorme distesa di pozzi e piattaforme petrolifere con danni non quantificabili e irrimediabili per l’ambiente, il turismo, la pesca e tutta l’economia dell’Isola. E’ necessario però che si crei un movimento sempre più ampio, coinvolgendo altre associazioni e/o amministrazioni locali interessate come Mazara o Marsala per lanciare un messaggio forte e chiaro che indichi la volontà dei siciliani di seguire una strada diversa da quella del fossile intrapresa dal piano del Presidente del Consiglio Renzi di trivellare i nostri mari, per assecondare gli interessi dei petrolieri. In questa situazione colpisce l’atteggiamento ambiguo della Regione Sicilia

Sul mare del canale di Sicilia incombe una gravissima minaccia; presto infatti potrebbe trasformarsi in una enorme distesa di pozzi e piattaforme petrolifere con danni non quantificabili e irrimediabili per l’ambiente, il turismo, la pesca e tutta l’economia dell’Isola. Il pericolo è dato da una corsa insensata al petrolio e da un decreto, il 149 del 2014, emanato dal ministero dell’Ambiente, che sancisce la compatibilità ambientale del progetto “Offshore Ibleo” dell’Eni il quale prevede otto pozzi, una piattaforma e vari gasdotti al largo della costa tra Gela e Licata.
Ma ciò che è più allarmante è che vi sono una ventina di altre autorizzazioni in via di concessione da parte del Ministero dell’Ambiente per altrettante operazioni di ricerca ed estrazione del petrolio a largo della costa che va da Siracusa a Marsala. Sotto accusa, da parte di Greenpeace, WWF e Legambiente, insieme a Italia Nostra, Touring Club Italia, Lega coop Pesca, le vergognose omissioni del decreto n.149/2014 che non tiene conto che le piattaforme petrolifere si troverebbero a poco più di 20 chilometri dalla riva, e, a volte, a poca distanza dalle aree protette e dalle riserve naturali, non valutando con il dovuto senso di responsabilità i rischi di incendi sulle piattaforme, di frane del sottosuolo marino, di dispersione di petrolio in mare, tutti incidenti altamente prevedibili e che causerebbero un disastro ambientale senza precedenti nel Mediterraneo.
L’area mediterranea di fronte alle coste agrigentine e trapanesi, come confermato da noti scienziati e ricercatori, si presenta a forte rischio, oltre che per il noto vulcanesimo (isola Ferdinandea), anche per la presenza continua del fenomeno sottomarino simile alle Macalube di Aragona con la liberazione di sacche di metano che, esplodendo, lasciano crateri anche di 1 chilometro di larghezza, procurando tragici eventi come quelli recenti che hanno ucciso due bambini proprio ad Aragona. Va ricordato che il disastro del Golfo del Messico del 2010 fu causato dalla liberazione di una sacca di metano che fece crollare la piattaforma “Deep Horizon”.




  
  (Segue...)





SE QUESTA È VILLA CAVALLOTTI


Da bambina amavo trascorrere i tiepidi pomeriggi primaverili e autunnali, le belle giornate piene di sole d’estate lungo il viale di Villa “Felice Cavallotti” in compagnia di mio fratello. Ci accompagnavano il nonno e  i nostri genitori che vigilavano ogni nostro movimento. Mi incantava questa Villa che porta il nome di un poeta e patriota garibaldino, questo giardino ricco di alberi maestosi, di aiuole piene di fiori di tutti i colori, di una grande varietà di piante. Ero attratta dalle due fontane, dai giochi d’acqua, dal suono dell’acqua, mi divertivo a guardare insieme ad altri bambini quei pesciolini rossi… Mi piaceva quella fontana semplice e bella all’ingresso della Villa che, fortunatamente, non è stata rimossa, l’altra invece molto più ampia, situata nella parte centrale non esiste più. Non ho capito bene perché, in fondo era un bel colpo d’occhio e ci  divertivamo un mondo con i  nostri giocattoli, mentre le nostre mamme conversavano.
Incutevano un senso di rispetto i busti di quelle statue che ricordano illustri personaggi marsalesi e puntualmente mio padre si soffermava per spiegarmi la loro importanza.
Era dolce sentire il cinguettio degli uccellini che si faceva più forte nel tardo pomeriggio e rincorrere le farfalle variopinte. Questo contatto con natura infondeva nei nostri animi serenità, leggerezza, gioia e al contempo ci insegnava ad amare e a rispettare l’ambiente, a comprendere, a percepire la bellezza della natura.
Ricordo che correvamo felici  lungo il viale e i vialetti  coperti  di bitume (un tempo, mi dicono, in terra battuta) ora orribilmente ricoperti da un terriccio, (altra opera d’arte realizzata circa dieci anni fa!) che lascia spazio a buche enormi, terribili trappole, rattoppate senza criterio e buon gusto.




  Rosa Rubino
  (Segue...)





IL SONDAGGIO
Ti piace la tua città ?
Molto
Si mi piace
Abbastanza
Cosi e cosi
No
Scapperei via
Guarda i risultati


Email info@ilvomere.it
CENTRO STAMPA RUBINO
L'arte nella stampa
Marsala - Via Trapani, 123 - Tel/Fax 0923.736272
ilvomere.it - Tutti i diritti riservati - Powered by SICILIASERVIZI.IT   email : i.internetservice@tin.it  webmaster G. G.