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FONDATO DAL PROF. VITO RUBINO IL 12 LUGLIO 1896
PREMIATO NELLE ESPOSIZIONI DI ROMA, PALERMO, PARIGI, MARSALA
SETTIMANALE DI ATTUALITA' POLITICA, CULTURA, AGRICOLTURA, COOPERAZIONE, TURISMO, SPORT
ANNO 123 - NUMERO 9                                                                  MARSALA, 5 AGOSTO 2019



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Acqua.Sal: il Consiglio Comunale dice NO


Dovevano chiarirne i termini e sono riusciti solo ad instillare dei dubbi (in questi termini, del resto, ha esordito il Consigliere Ferreri nell'incipit del suo intervento), che via via si andavano consolidando ad ogni spiegazione resa dal Prof. Santulli. Il quale, per altro, è pure incappato due gaffe non di poco conto.
La prima, relativa alla lamentata perdita di metodi tradizionali di pesca nello Stagnone (“cannizzola” e “sciabicune a mano”, per intenderci), che però – come ha eccepito il Consigliere Flavio Coppola – è dovuta al fatto che la Laguna è riserva naturale. E la pesca, di conseguenza, è vietata.
La seconda, avente ad oggetto l' “acquacoltura dei salinari”, spacciata come attività imprenditorialmente organizzata, laddove essa si è manifestata solo in termini di occasionalità e finalizzata ad un consumo esclusivamente familiare. Ossia: l'esatto opposto di quel che si prefigge Acqua.Sal.
Insomma, un piano che – è proprio il caso di dirlo – si è andato asciugando sempre di più, facendo affiorare tutti i suoi limiti. Vani sono stati i riferimenti a sigle, progetti europei e sorti future con i quali rispondeva l'Assessore Passalacqua alle domande di tutti i Consiglieri, che questa volta hanno lasciato da parte la colorazione politica per fare quadrato attorno ad un luogo su cui ruota il futuro turistico, quello vero, di questa Città.
16 voti favorevoli, 4 astenuti, 2 contrari (Luana Alagna e Giusy Piccione): con questi numeri, il Consiglio Comunale – espressione dell'intera cittadinanza – ha consegnato il suo “No” alla Giunta Di Girolamo. Acqua.Sal non si deve fare.
“Un progetto di tale portata andava affrontato e approfondito con il contributo dell'intera cittadinanza, sia nel suo aspetto politico, sia nel suo aspetto civico - così commenta il Presidente del Consiglio Comunale, Enzo Sturiano. La cosa che colpisce è la superficialità con la quale è stata presa in carico l'iniziativa, giustificata dal solo fatto che sarebbe arrivato un finanziamento di oltre un milione di euro. Lo Stagnone soffre numerose problematiche, la cui risoluzione va affrontata in modo delicato onde evitare squilibri in un ecosistema delicatissimo. Acqua.sal non risolveva nessuno di questi problemi. Anzi, la “sperimentalità” del progetto non consente di prevedere quali possano essere i suoi effetti. Che, pertanto, potrebbero essere anche dannosi”.
“L'Amministrazione per l'ennesima volta ha preso l'occasione per condividere le proprie idee col massimo consesso civico. Nessuno prima d'oggi ci aveva interpellato. Non si è trattato di un voto di ripicca”, spiega il Consigliere Vito Cimiotta.
La mozione ha una funzione di indirizzo: serve a dire all Giunta quali sono i desideri dei cittadini nella loro interezza. Pur non formalmente vincolante, ha un enorme valore politico perché – attraverso di essa – Marsala, quale Città, chiarisce ai suoi amministratori cosa fare o meno.
La palla adesso passa al Sindaco Alberto Di Girolamo e alla sua Giunta: sarà lui a decidere se recepire ciò che i cittadini chiedono o continuare dritto per la sua strada. Ormai bocciata senza riserve.

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