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FONDATO DAL PROF. VITO RUBINO IL 12 LUGLIO 1896
PREMIATO NELLE ESPOSIZIONI DI ROMA, PALERMO, PARIGI, MARSALA
SETTIMANALE DI ATTUALITA' POLITICA, CULTURA, AGRICOLTURA, COOPERAZIONE, TURISMO, SPORT
ANNO 123 - NUMERO 11                                                                  MARSALA, 30 Settembre 2019



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LE RAGIONI DI GRETA E GLI IMBUCATI ALLE FESTE






Però, se la protesta di Greta serve a cambiare atteggiamento, allora che ben venga Greta e il suo esempio. Se Greta serve a bruciare meno gasolio e a comprare più biciclette, che ben venga Greta. Se Greta serve a spegnere più caldaie e ad accendere meno condizionatori, allora benvenuta, Greta! Ma non vi azzardate, poi, a scioperare perché a scuola fa freddo e i riscaldamenti rimangono spenti: abituatevi al corso delle stagioni, che d’inverno si trema e d’estate si squara. E non vi lamentate se negli uffici pubblici manca sapone liquido e carta igienica. E non vi lamentate per la puzza di sudore e gli aliti cattivi, perché la vostra igiene ha un costo ambientale probabilmente insostenibile. Signori, ragazzi: fatevi raccontare dai vostri nonni come funzionava il Mondo prima del progresso contro il quale scioperate. E cominciate a ragionare in termini di rinunce, se ci credete davvero: rinunciate alle magliette, all’iphone, ad internet, ai motorini, ai deodoranti e a tutto ciò che date per scontato. E poi ci dite.
Ad ogni modo, lo sciopero è sempre positivo perché tradisce sensibilità. Ed uno sciopero come quello del 27 settembre va annotato come un bell’esercizio di partecipazione, di “voglia di esserci”. Solo che con questa “voglia di esserci” a qualcuno è scappato il piede sulla frizione.
Di chi parliamo? Ma ovviamente dell’Amministrazione Comunale. Ora, se dovessimo attingere alla similitudine, l’attuale Amministrazione somiglia a quei pugili che prendono cazzotti per un’ora abbondante e, a fine incontro, dimenticano pure come si chiamano. Diciamoci la verità: a voler essere buoni – ma buoni veramente – il Sindaco non ha brillato in nulla. Meno che mai in punto di ecologia: dagli alberi di via Roma, tagliati e mai sostituiti, fino all’avventura di Acquasal, il progetto che voleva fare delle vasche della Salina Genna una itticoltura. Davvero: una sequenza di aborti ecologici inanellati uno dietro l’altro che per fare di peggio bisogna impegnarsi.
Però, l’Amministrazione non poteva stare a guardare. E allora, evidentemente senza nemmeno capire di che si sta parlando (e la cosa non sorprenderebbe affatto), attraverso una nota diramata dalla Pagina Istituzionale del Comune di Marsala su Facebook, l’Amministrazione Di Girolamo ha sentito il bisogno di specificare che ha “promosso” la “manifestazione”.
Ora: in che termini consista la “promozione” non è dato sapere. Ma nemmeno è dato capire con quale pudore l’Amministrazione Di Girolamo possa “promuovere” una marcia ecologica, visto che fino a ieri ha propugnato – con le unghie e con i denti – un progetto di itticoltura, di dubbia sostenibilità, a ridosso dell’unica Riserva Naturale di cui disponiamo. Con la lente della buona fede, le spiegazioni sono solo due: o si tratta di schizofrenia istituzionale o davvero Di Girolamo non ne ha capito un granché.
E’ stato un goffo tentativo di recuperare un po’ di credito, dopo quasi cinque anni di mediocrità. Siamo gente di mondo e sappiamo come vanno le cose: bastava un po’ d’astuzia per lucrare un po’ di luce riflessa. Il risultato, invece, è imbarazzante. Come quando si scopre l’imbucato in una festa.

Riccardo Rubino
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