Ha ricevuto il Premio Internazionale Mozia nel 2024
Compendiare nelle poche parole di un necrologio la vita professionale e umana della Professoressa Maria Rita Parsi di Lodrone è difficile.
Psicoterapeuta di fama internazionale, ha dedicato tutta la sua vita alla tutela dei minori vittime di abusi. Il suo approccio innovativo alla trattazione di queste delicatissime problematiche l’ha condotta a fondare la Scuola Italiana di Psicoanimazione.
Autrice di centinaia di pubblicazioni scientifiche, nel 2012 viene eletta al Comitato ONU per i Diritti del Fanciullo con sede a Ginevra.
Consulente della Commissione parlamentare per l’Infanzia dal 2002 fino al 2008 e dal 2021 componente del Gruppo di lavoro “Politiche e interventi sociali in favore dei minorenni in attuazione della Child Guarantee” del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Da ultimo, è stata premiata alla prima edizione del Premio Internazionale Mozia nel 2024, per poi far parte del Comitato Scientifico che si occupa della designazione dei premiandi.
Maria Rita Parsi era amica di Marsala: il suo impegno profuso per la kermesse l’ha portata spesso nella nostra città, che ha imparato ad amare.
Ci sia consentita una nota biografica personale, che traccia il profilo di questa nostra grande amica che oggi piangiamo con il cuore a pezzi. Maria Rita Parsi era una persona completamente devota ai suoi pazienti: il tempo passato insieme a lei era costantemente inframezzato dalle chiamate che riceveva in uno dei sui quattro, forse cinque telefoni cellulari che portava con sé.
Era tutta gente che le chiedeva aiuto e lei mai negò risposta a questa richiesta. Educatamente si allontanava e si sedeva su qualsiasi cosa potesse essere usata come una sedia: una pachina o uno scalino, non aveva alcuna importanza. Lei ascoltava, regalava una parola di conforto e subito tornava con il suo sorriso intelligente e solare, consapevole di aver alleviato dolori per i quali non esistono farmaci se non la vicinanza che un essere umano dona al suo prossimo.
Cara Maria Rita, amica nostra, sappiamo che questa sede istituzionale ci impedisce di esternare la commozione del privato. Tuttavia, la luce e la bellezza che irradiavi ci permette – oggi – uno strappo alla regola.
Tutta la redazione de Il Vomere, oggi, ti piange con il cuore pesante di una tristezza sorda.
