Il sogno spezzato

Il sogno spezzato

Presentato a Villa Zito il catalogo della mostra fotografica su Piersanti Mattarella promossa dalla Fondazione Sicilia

di Federica Sbrana

Recentemente è stato presentato a Villa Zito il Catalogo della Mostra fotografica “Il Sogno spezzato. L’orizzonte politico e familiare di Piersanti Mattarella”, curata per la Fondazione Sicilia da Sergio Intorre ed Elvira Terranova, con la collaborazione di Bernardo Mattarella. L’esposizione, inaugurata il 15 aprile 2025, si è chiusa il 9 novembre ed ha riscosso un notevole successo. Quasi duecento fotografie inedite insieme a pagine di quotidiani, video ed opere d’arte, per celebrare la memoria di Piersanti Mattarella a 45 anni dall’attentato (6 gennaio 1980) e nel 90esimo anniversario della nascita. Al centro del percorso espositivo, che includeva anche testi e video di Giovanni Grasso, biografo di Piersanti Mattarella e Direttore dell’Ufficio Stampa della Presidenza della Repubblica, la vita politica e quella privata del Presidente della Regione Siciliana, esponente di spicco della Democrazia Cristiana, interprete fedele ed autorevole del pensiero di Luigi Sturzo e Aldo Moro. Realizzata con il contributo di Unicredit, la mostra è stata fortemente voluta dalla Presidente della Fondazione Sicilia, Maria Concetta Di Natale. “La mostra su Piersanti Mattarella – si legge nella Premessa al Catalogo pubblicato dalla Casa editrice Il Palindromo – rappresenta un momento importante per me e per la Fondazione Sicilia, al quale siamo finalmente giunti in seguito ad un intenso lavoro di preparazione. Una Consigliera d’Amministrazione della Fondazione, Rosa Rubino, mi ha suggerito l’idea di ricordare con una mostra fotografica Piersanti Mattarella, proprio in occasione dell’anniversario della sua morte, il 6 gennaio. L’idea – ha ricordato la Presidente della Fondazione Sicilia – mi colpì subito, tanto che ne parlai immediatamente con il Presidente Emerito della Fondazione Sicilia, Avv. Raffaele Bonsignore, che ne fu altrettanto entusiasta. E, insieme, telefonammo all’Avvocato Bernardo Mattarella, figlio di Piersanti. Senza di lui, questa mostra non si sarebbe potuta realizzare”. “È doveroso, quindi, – scrive ancora la Presidente della Fondazione Sicilia nella Premessa al Catalogo – ringraziare Bernardo Mattarella, la Famiglia Mattarella tutta, che ha collaborato tantissimo all’iniziativa, e gli amici della Famiglia Mattarella, che si sono uniti intorno, tra tutti la Signora Maria Trimino, che ha voluto sinceramente essere presente all’inaugurazione, rendendola ancora più piena di significato. Non posso non esprimere gratitudine anche per Elvira Terranova, Sergio Intorre e Giovanni Grasso, per il loro costante e appassionato coinvolgimento e per i fondamentali contributi; per Patrizia Cusimano, Valeria Rizzo e il personale tutto della Fondazione Sicilia, che ha valorosamente partecipato alla realizzazione di questo progetto, impegnandosi per impegno e serietà professionale”.

“L’ispirazione è strettamente legata alla proposta,   – ha sottolineato la Direttrice del Vomere Rosa Rubino – che avevo lanciato recentemente attraverso le colonne del Vomere, di intitolare una via della città di Marsala alla figura  di Piersanti Mattarella, uno dei più alti esempi di impegno civile e politico della nostra Repubblica. Il progetto è stato accolto immediatamente dal Sindaco Massimo Grillo e dalla Commissione Toponomastica. Pensai subito ad una mostra che parlasse di vita, non di morte, che parlasse di memorie, di affetti, di sorrisi, della sua fanciullezza, della sua giovinezza, dell’inizio della sua attività politica, dei suoi amori, della sua famiglia, della moglie, dei figli, dei suoi interventi, dei rapporti con i grandi della politica. L’idea piacque moltissimo alla Presidente della Fondazione Sicilia e al Presidente emerito Raffaele Bonsignore. L’obiettivo era quello di far conoscere ai giovani e alle nuove generazioni questa grande e importante figura siciliana. In anni difficili, segnati da violenze e compromessi, Piersanti Mattarella scelse la strada più ardua: quella della riforma, della moralità pubblica e del servizio ai cittadini. Oggi, con la pubblicazione del Catalogo della mostra a lui dedicata, sono ancora più certa che il suo messaggio possa essere ulteriormente divulgato. La scomparsa di Piersanti Mattarella rappresentò una ferita profonda per la Sicilia e per l’Italia intera, ma non riuscì a spegnere il valore della sua testimonianza. A noi spetta il dovere e l’impegno di custodire e raccontare la verità, perché la memoria collettiva continui a rappresentare, per tutti noi, un presidio di democrazia”.

Federica Sbrana