Eccellenze, ambasciatori, impegno per il riconoscimento UNESCO
Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e di prestigio la terza edizione del Premio Internazionale Mozia, tenutosi lo scorso 20 giugno nella cornice millenaria di Mozia, isola fenicia, nella Laguna dello Stagnone di Marsala. L’evento si conferma, anno dopo anno, come un appuntamento imprescindibile per la valorizzazione delle eccellenze italiane e internazionali, trasformando Mozia in un palcoscenico di altissimo profilo culturale.















La serata è stata magistralmente condotta da Incoronata Boccia, Direttore Ufficio Stampa Rai, pilastro fondamentale del Premio, affiancata da Rosa Rubino, ideatrice del riconoscimento e Direttore dello storico giornale Il Vomere.
L’importanza istituzionale della manifestazione è stata testimoniata dalla presenza di figure di spicco: il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, Maria Assunta Peci, Direttore Generale Affari Europei e Internazionali del Ministero della Cultura (MiC) e il Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura della Regione Siciliana Dario Cartabellotta.
Un momento di grande prestigio è stato offerto dal collegamento telefonico con Gianni Letta, Presidente della Giuria e figura chiave che ha contribuito sin dalle origini a dare lo slancio necessario affinché il Premio potesse “spiccare il volo”.




Il focus sull’UNESCO: l’impegno del Ministro Mazzi
Protagonista dell’apertura è stata la candidatura dell’Isola di Mozia a Patrimonio dell’Umanità. Il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha tracciato il percorso di questo ambizioso obiettivo: «È una candidatura iniziata nel 2006. Sono passati 20 anni ormai», ha ricordato il Ministro, sottolineando l’importanza di riprendere con vigore l’iter burocratico. Il progetto non punta solo alla valorizzazione del vasto patrimonio archeologico, ma mira a tutelare e promuovere l’intero ecosistema dell’isola. La missione, ha ribadito Mazzi, è quella di riportare questo luogo unico sotto la tutela e l’attenzione della comunità internazionale.
L’impegno della Regione Siciliana per Mozia
Durante il suo intervento, il Presidente Renato Schifani ha ricordato l’impegno concreto del suo governo per dotare l’isola della rete elettrica, superando la dipendenza dai gruppi elettrogeni, e ha rinnovato la promessa di sostenere con determinazione il percorso verso il riconoscimento UNESCO.
È stata inoltre data lettura a una significativa missiva inviata dal Sottosegretario al MiC, Giampiero Cannella. Lettera di elogi per l’ iniziativa e di impegno per dare una spinta all’ UNESCO.
Il notaio Salvatore Lombardo Presidente dell’ Associazione Strada del Vino Marsala e del Comitato scientifico del Premio, ha ricordato come, tra gli 11 premiati, sei siano donne che hanno raggiunto l’eccellenza per merito autentico, celebrando il talento oltre ogni “quota rosa” e l’importanza di valorizzare quei talenti, personalità che lavorano in silenzio ma per il bene della comunità. Ha anche sottolineato che i premiati diventeranno a loro volta ambasciatori di Mozia e delle Saline della Laguna dello Stagnone di Marsala nel mondo.
Per Rosa Rubino oggi è più che mai urgente l’ intervento di un organo potentissimo: l’UNESCO per proteggere Mozia e lo Stagnone ha sottolineato Rosa Rubino – luoghi unici al mondo, ecosistemi straordinari, ma molto fragili e delicati che rischiano di essere vittime del loro stesso splendore.
Da 130 anni Il Vomere porta a avanti battaglie per difendere Mozia con i suoi tesori e la Laguna dello Stagnone di Marsala.
Il cuore organizzativo del Premio
La grande macchina organizzativa che ha reso possibile l’evento è frutto della sinergia tra l’associazione Strada del Vino Marsala, Il Vomere, e il sostegno della Fondazione Whitaker partner per la realizzazione di questo ambizioso progetto.




















Gli ambasciatori di Mozia
Il momento clou della serata è stato la consegna della statuetta raffigurante il celebre “Giovinetto in tunica”. Gli 11 premiati, selezionati dal comitato scientifico guidato da Gianni Letta, sono stati ufficialmente nominati Ambasciatori di Mozia e delle Saline della Laguna dello Stagnone di Marsala nel mondo:
Annalena Benini, giornalista, scrittrice e direttrice del Salone del Libro di Torino;
Aldo Cazzullo, vicedirettore del Corriere della Sera, saggista e divulgatore storico;
Eleonora Daniele, giornalista e conduttrice TV, impegnata nel sociale;
Arianna Fontana, leggenda dello short track e atleta olimpica pluripremiata;
Claudio Gioè, attore protagonista di cinema, teatro e televisione;
Antonio Preziosi, giornalista, scrittore direttore del TG2;
Barbara Jatta, storica dell’arte e direttrice dei Musei Vaticani;
Domenica Lorusso, oncologa ginecologa e ricercatrice di fama internazionale;
Marco Morricone, autore, imprenditore e presidente Onlus Armonica;
Sara Vinci, Ufficiale della Marina Militare, tra le prime donne comandante della fregata Alpino;
Cardinale Mario Zenari, diplomatico e Nunzio Apostolico in Siria.
Quest’anno il riconoscimento, che riproduce la celebre statuetta del Giovinetto di Mozia, porta la firma del Maestro orafo Gerardo Sacco una figura leggendaria che ha curato i gioielli indossati da Elizabeth Taylor.
Un momento di profonda commozione è stato dedicato alla psicologa Maria Rita Parsi, recentemente scomparsa. Membro autorevole del comitato scientifico, era legata a Mozia da un amore viscerale e dal profondo legame con il mare. Rosa Rubino ha voluto dedicare solennemente la bellezza di questa edizione alla sua memoria.

Premio a sorpresa al Vomere che quest’anno compie 130 anni: è stato fondato da Vito Rubino il 12 luglio 1896. Il premio è stato consegnato a Rosa Rubino e ad Alfredo Rubino editore della testata fondata il 12 luglio 1896 da Vito Rubino.
Visibilmente commosso, il Direttore ha espresso profondo orgoglio nel ricevere tale riconoscimento proprio a Mozia, isola crocevia di culture e civiltà e ha dedicato il premio al fratello Alfredo e al marito, il notaio Salvatore Lombardo, vero motore della complessa macchina organizzativa del Premio. Alfredo Rubino ha a sua volta dedicato il premio ai genitori, ribadendo come Il Vomere sia nato con l’unico, imprescindibile obiettivo: il bene della città di Marsala.














Un sentito ringraziamento agli sponsor
Durante la cerimonia, un momento speciale è stato dedicato ai partner che, con lungimiranza, hanno sostenuto l’iniziativa sin dalle origini. Sono stati invitati sul palco per ricevere un pubblico riconoscimento: Salvatore Tamburello (Intesa Sanpaolo), Massimo D’Amico (Sigel), Massimo D’Aguanno (MDR), Benedetto Renda (Consorzio Doc Marsala), Mario Ottoveggio (Crimar), Silvia Buongiorno (Gesp), Davide Parrinello (Arini e Pugliese), Elio Palmeri (Baglio Oneto) e Mariena Angileri (cura degli addobbi floreali).






Il gran finale
La serata si è conclusa con un brindisi corale tra tutti i premiati, celebrato con il Vino Marsala e i vini delle Cantine della Strada del Vino Marsala, simbolo dell’identità produttiva del territorio, a suggello del legame indissolubile tra Mozia e la sua tradizione enologica.
Il prestigio dell’evento è testimoniato dalla grande attenzione mediatica: la serata andrà in onda, come lo scorso anno, su Rai 3 e sarà presto disponibile il 5 luglio alle ore 23:40 per la visione su Rai Play.
A suggellare il ruolo Eleonora Daniele come nuova Ambasciatrice di Mozia e delle Saline della Laguna dello Stagnone di Marsala nel mondo, la giornalista e conduttrice di Storie Italiane ha già dedicato uno spazio speciale al Premio all’interno della sua trasmissione su Rai1.
Il Comitato del Premio Internazionale Mozia
Presidente della Giuria: Gianni Letta.
Comitato Organizzatore: Salvatore Lombardo (Presidente), Rosa Rubino, Pino Nano (Direttore Generale), Incoronata Boccia, Riccardo Rubino.
Componenti del Comitato: Stefania Battistini, Giulio Bino, Fabio Calabrò, Cardinale Ferdinando Filoni, Girolama Fontana, Roberto Gueli, Paolo Mattie, Giuseppa Distretta, Vincenzo Morgante, Giuseppe Pace, Antonio Rallo, Paola Saluzzi, Giancarlo Scarchilli, Giuseppe Sciacca, Gianmaria Tavanti, Antonello Valentini, Mario Viola.






