Marsala, la pioggia ferma la Sacra Rappresentazione del Giovedì Santo

La Sacra Rappresentazione della Passione del Signore, uno dei riti più antichi e suggestivi d’Italia, si è dovuta arrendere a un’allerta meteo che non ha lasciato scampo.Sin dalle prime ore del mattino, gli occhi dei marsalesi e dei numerosi turisti giunti in città erano rivolti al cielo. Nonostante le previsioni poco rassicuranti e l’allerta gialla diramata dalla Protezione Civile, la speranza di poter onorare la tradizione era rimasta viva fino all’ultimo. Quest’anno la logistica era già complessa a causa della storica partenza spostata presso la Chiesa Maria SS. Ausiliatrice (Salesiani), vista l’indisponibilità della Chiesa di Sant’Anna.Il corteo, che vede protagonisti centinaia di figuranti nei panni di Gesù, degli apostoli, dei soldati romani e delle “veroniche”, era pronto a snodarsi per le vie del centro. Tuttavia, l’intensificarsi della pioggia nel primo pomeriggio ha costretto la Confraternita di Sant’Anna e le autorità locali a prendere la decisione più sofferta: sospendere o limitare drasticamente il percorso.La fragilità dei costumi d’epoca, molti dei quali impreziositi da ricami e ori antichi, e la sicurezza dei partecipanti (specialmente dei bambini nei panni degli angioletti) hanno reso impossibile la prosecuzione della sfilata.Per Marsala, il Giovedì Santo non è solo un evento religioso, ma un elemento cardine dell’identità collettiva. Vedere i gruppi statuari e i figuranti rientrare frettolosamente per proteggersi dall’acqua è stato un momento di profonda commozione.”È una ferita vedere la città così vuota in un giorno che solitamente vibra di fede e passione,” commenta un anziano fedele al riparo sotto i portici di via XI Maggio.Mentre i fedeli si sono radunati all’interno delle chiese per momenti di preghiera comunitaria, l’attenzione si sposta ora alla Processione dell’Addolorata del Venerdì Santo. La speranza è che il meteo conceda una tregua, permettendo alla città di vivere almeno l’ultimo atto della Settimana Santa con la dignità e la solennità che merita.Resta l’amarezza per un evento che richiede mesi di preparazione, ma come ricordato da alcuni sacerdoti durante le omelie pomeridiane, “la fede non si ferma con la pioggia, si sposta solo dal lastricato delle strade all’intimità dei cuori”.