Capolavori unici al mondo prigionieri della burocrazia. Il Vomere incalza le istituzioni: si attivi la Soprintendenza prima che sia tardi
Il “Tesoro Invisibile” di Marsala: appello per liberare gli arazzi fiamminghi
Un patrimonio inestimabile giace da anni nell’oscurità a Marsala, imprigionato in casse che avrebbero dovuto rappresentare solo una sistemazione temporanea. Gli arazzi fiamminghi, capolavori assoluti dell’arte tessile del XVI secolo, rimangono oggi un “tesoro invisibile”. Nonostante il restauro sia stato ultimato ormai da cinque anni, il sipario su queste opere d’arte non accenna ad aprirsi, trasformando un trionfo della conservazione in un frustrante paradosso istituzionale.
Un restauro senza pubblico: il rischio concreto di deterioramento.
Nel 2021, l’Assessorato regionale ai Beni culturali ha restituito gli arazzi al loro antico splendore dopo un meticoloso e dispendioso intervento conservativo. Da quel momento, però, i preziosi tessuti non hanno più visto la luce.
Il problema non è soltanto d’immagine, ma strutturale.
I rischi per le fibre: rimanere avvolti e sigillati ermeticamente per un tempo prolungato espone la lana e la seta al rischio di deterioramento termorigido e umido, vanificando gli sforzi economici e tecnici del recupero.
La necessità vitale di esposizione
Un’opera d’arte tessile ha bisogno di un microclima controllato e, paradossalmente, della “vita” e del ricircolo d’aria che solo una corretta e monitorata esposizione museale può garantire.
La battaglia de Il Vomere: l’incognita burocratica e l’attesa.
A farsi portavoce dell’indignazione della cittadinanza è la nostra testata, che da tempo incalza le istituzioni con un quesito urgente: perché questi gioielli restano ancora chiusi nelle casse?
Nonostante il pieno coinvolgimento dell’Arciprete di Marsala, e l’intervento del Soprintendente per i Beni Culturali, la data della fruizione pubblica presso la sede designata dell’ex Chiesa del Collegio resta un’incognita sommersa da lungaggini logistiche e incertezze burocratiche per delle opere lignee ancora da eseguire nella ex Chiesa. Ora però bisogna intervenire. Pasqua, termine che ci era stato indicato è passata da mesi. Non si può ancora attendere. Non è possibile che un’azienda che per proprie necessità continui a bloccare l’esposizione degli arazzi. Oltre a rischiarne il danneggiamento non si consente ai turisti, mentre si avvicina il periodo di maggiore presenza, ma anche e soprattutto ai cittadini marsalesi di potere vedere, nel modo migliore, gli arazzi, esposti in modo più consone e che metta maggiormente in risalto la loro bellezza.
L’opinione pubblica ed i cittadini sono in attesa, ma la loro pazienza è agli sgoccioli. Non si tratta solo di estetica, ma di un atto di tutela dovuto e di una mancata opportunità di ulteriore rilancio economico e turistico per il territorio.
Rosa Rubino

