Che colpo di scena! La politica marsalese non si smentisce mai per dinamismo. Il quadro che si sta delineando per le amministrative 2026 conferma che Marsala si prepara a una sfida tra “pesi massimi” e volti storici, con un rimescolamento delle carte non indifferente. Ecco un riepilogo della situazione attuale.
I protagonisti verso il 2026.
Massimo Grillo: il sindaco uscente sembra intenzionato a difendere la carica per un secondo mandato. Nonostante le “fibrillazioni” interne alla sua maggioranza (con alcuni alleati che chiedono discontinuità), Grillo ha puntato a compattare il centro-destra rivendicando i risultati della sua amministrazione.
Giulia Adamo: la “Lady di Ferro” della politica marsalese è pronta a tornare in pista. Dopo le vicende del passato, la sua figura resta un polo d’attrazione magnetico per una parte dell’elettorato che rimpiange il suo piglio decisionista. La sua candidatura agiterebbe non poco le acque sia al centro che a destra.
Leonardo Curatolo: rappresenta una figura interessante, spesso associata a movimenti civici o aree che cercano di smarcarsi dai blocchi tradizionali.
Andreana Patti: altro nome che circola portatore di un’esperienza politica a Trapani e capace di dialogare con diverse anime della coalizione.
Le dimissioni di Nicola Fici.
L’origine: Fici nasce e cresce politicamente nel centro-sinistra (area PD/civica).
Negli ultimi tempi si era avvicinato a posizioni di sostegno (o comunque di dialogo costruttivo) verso l’amministrazione di centro-destra guidata da Grillo.
Fici è stato eletto nel 2020 nelle file del centro-sinistra (lista Cento Passi), posizionandosi storicamente come oppositore dell’attuale amministrazione Grillo.
Il passaggio al centrodestra: negli ultimi mesi del 2025, Fici ha compiuto una scelta di campo “abbracciando” la coalizione di centro-destra. È stato a lungo considerato il candidato in pectore di quest’area per la carica di Sindaco, sostenuto da una parte consistente della coalizione, inclusi esponenti vicini a Fratelli d’Italia e Forza Italia.
La rottura: le dimissioni da consigliere comunale segnano la fine di questo equilibrio precario. Subentra al suo posto in Consiglio Daniele Nuccio (primo dei non eletti nella lista Cento Passi del 2020).
La situazione a Marsala è un vero laboratorio politico.
Il centro-destra è diviso tra chi vuole confermare Grillo e chi cerca un’alternativa rappresentata da Giulia Adamo.
Il centro-sinistra deve essere capace di ricompattare le sue anime dopo le fuoriuscite e i cambi di casacca.
Dura la critica dei partiti del centrodestra, che definiscono quella di Paolo Ruggieri del movimento Progettiamo Marsala “una scelta politicamente incomprensibile e difficilmente giustificabile”.
Speculare è il malumore dei partiti e dei movimenti di centrodestra per l’accesso di ProgettiAmo Marsala nel campo del centro-sinistra.
Le segreterie di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Partito Popolare Italiano, Grande Sicilia e Noi Moderati hanno affidato ad una nota le proprie considerazioni sulle scelte del movimento civico di Paolo Ruggieri: “Apprendiamo con sincero stupore la decisione della lista civica fondata da Paolo Ruggieri di sostenere un candidato dell’area di sinistra proprio nel momento in cui la coalizione di centrodestra ha individuato e promosso, a tre mesi dalle elezioni, la propria candidata, come fisiologicamente e da sempre avviene. Non si tratta, infatti, di alcun ritardo, ma del momento maturo e conclusivo di un confronto serio, programmatico e approfondito, volto a individuare il migliore interprete possibile di un progetto politico coerente e credibile per il governo del territorio. Si tratta di una scelta politicamente incomprensibile e difficilmente giustificabile, soprattutto alla luce del percorso istituzionale dello stesso Ruggieri, nominato assessore provinciale e successivamente vicepresidente non per effetto di un’elezione diretta, ma per la volontà dell’allora presidente Giulia Adamo di valorizzare giovani energie e competenze all’interno dell’azione amministrativa. Proprio per questo, il suo comportamento appare oggi ancora più grave e rappresenta, in modo emblematico, un tradimento politico e umano di quel percorso, della fiducia ricevuta e dei valori che hanno sempre contraddistinto il centrodestra. Al tempo stesso, c’è sorpresa per l’atteggiamento delle forze della sinistra – soprattutto Rifondazione Comunista, Verdi e Movimento 5 Stelle – che accolgono con evidente disinvoltura questi transfughi provenienti dal centrodestra. Una scelta incoerente rispetto alla loro stessa impostazione politica, che inquina e snatura la loro iniziativa elettorale, palesando come la loro non sia una proposta politica, ma sempre più una banale e triste accozzaglia. Proprio alla luce della fiducia accordata in passato e dell’esperienza maturata nel governo del territorio, ci saremmo aspettati ben altro senso di responsabilità e di lealtà nei confronti di un progetto politico che oggi si presenta unito, solido e credibile. Ribadiamo, invece, il nostro impegno a favore di una proposta amministrativa seria, competente e orientata esclusivamente all’interesse della comunità, certi che gli elettori sapranno valutare con attenzione scelte, posizioni e comportamenti. Noi per davvero “ProgettiAmo” Marsala città, non la vogliamo rendere periferia di Trapani”.
Giulia Adamo è la candidata a sindaco di Marsala 2026 dei partiti del centrodestra: Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega.
Le elezioni amministrative di Marsala del 2026 si preannunciano come un terreno di scontro politico molto acceso, con diversi nomi in fase di forte posizionamento. Sebbene manchi ancora del tempo all’apertura ufficiale dei seggi, il quadro dei protagonisti sta diventando sempre più nitido.
Le figure chiave e della situazione attuale:
Massimo Grillo
Il sindaco uscente è il punto di riferimento naturale per una parte della coalizione, ma la sua ricandidatura è al centro di un intenso dibattito nel centrodestra. Mentre alcuni settori della maggioranza spingono per la continuità, altri all’interno della coalizione (e dell’opposizione civica) valutano alternative per un cambio di passo.
Giulia Adamo
Il suo nome ormai è ufficializzato. Già sindaco della città e figura storica della politica marsalese e regionale, Giulia Adamo viene vista dal centrodestra Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega, e da diverse componenti civiche come una figura capace di ricompattare l’area conservatrice e moderata. La sua eventuale discesa in campo ufficializzerebbe una spaccatura o un’alternativa forte alla linea Grillo.
Andreana Patti
Figura tecnica e politica (già assessore a Trapani con delega ai finanziamenti europei), è alla guida di una coalizione che guarda al centrosinistra e alle forze progressiste/civiche.
Leonardo Curatolo
Si è già mosso ufficialmente manifestando la volontà di correre per la carica di primo cittadino. La sua proposta si caratterizza per un forte accento sul “riscatto” di Marsala, puntando a una rottura con le dinamiche dei partiti tradizionali e presentandosi con un profilo marcatamente civico e indipendente.
