Buon Sabato…con le tradizioni siciliane

Buon Sabato…con le tradizioni siciliane

Oggi , sabato 23 Maggio 2020
“Lu sabbatu si chiama allegra cori”, è un modo di dire
siciliano , ma non tutti sanno che è l’incipit della seconda
strofa di una delle più antiche canzoni popolari siciliane,
comunemente conosciuta come “ Ciuri Ciuri” che però è il
ritornello . Nata come canzone di lavoro, cantata
all’”antu” (campo da coltivare ) dai contadini che il sabato
stavano per tornare a casa, dopo una settimana di duro
lavoro nei campi e nei magazzini del padrone, nel 1883
venne raccolta e fissata su uno spartito dal Maestro
Francesco Paolo Frontini, (Catania, 6 agosto 1860 –
Catania, 26 luglio 1939), compositore, musicologo,
direttore d’orchestra e raccoglitore di canti popolari
siciliani , che realizzò la prima raccolta di canti siciliani in
“Eco della Sicilia – cinquanta canti popolari siciliani” ed.
Ricordi 1883. Dal momento che si tratta di una canzone
popolare esistono varie versioni di questa strofa, diverse
nelle parole ,ma sempre uguali nella musica . Ecco due
delle tante versioni :


<<Lu sabatu si chiama allegra cori,
Bbiatu cu’ havi bedda la mugghuieri!
Cu’ l’havi bedda cci avvampa lu cori,
CCi dici: -Sabbateddu, veni, veni!
Cu’ l’havi laria cci scura lu cori,
Cci dispiaci lu Sabbatu ca veni.>>
<<Lu sabatu si sapi è allegra cori
Bbiatu cu havi bedda la mugghieri
cu l’havi bedda ci veni lu cori
cu l’havi ladia lu friddu e la frevi>>

Giuseppe Pitrè, al quale Frontini dedicò, alla fine del
1893, una bella edizione per pianoforte e canto, a cura
della Casa Giudici e Strada di Milano della Raccolta dei
Canti siciliani, ringraziando il Maestro del dono, il 1°
gennaio del 1894 gli scriveva: <<Tra gli artisti e
compositori dell’Isola voi siete, se non il solo, uno dei
pochissimi che comprendono la bellezza e la grazia delle
melodie del popolo. Pur componendone di belle e di
graziose, Voi sapete apprezzare queste vaghe e dolci
reliquie d’un passato che non ebbe storia, e serbate a
durevole monumento, delle note piene di sentimento
squisito e di candore verginale. Altri non penserà neppure
a ringraziarvi dell’opera patriottica da voi compiuta; io Vi
ammiro. Parole,sentite e quasi solenni. Giuseppe Pitrè>>
Francesco Paolo Frontini, a proposito dei Canti popolari
scriveva: <<Bisogna far conoscere interamente la vera, la
grande anima della nostra terra. La responsabilità
maggiore di questa missione dobbiamo sentirla noi
musicisti perché soltanto nella musica e nel canto noi
siciliani sappiamo stemperare il nostro vero sentimento.
Ricordatelo>>. Tornando al sabato, dal quale siamo
partiti, mi piace ricordare , sempre su questo giorno di fine
settimana, un bel proverbio siciliano che recita :
<< Nun c’è sabbatu senza suli ,
nun c’è fimmina senza amuri >>
“Amuri” in senso lato , non solo amore per un uomo o
una donna, ma amore per la bellezza, l’arte, la musica, la
poesia, la propria terra di origine , le proprie radici , la
propria storia, le proprie tradizioni popolari. A proposito
di queste ultime ricordatevi questa sera, come era usanza
una volta, di mettere, in un bacile, in un catino, dell’acqua
su cui poggerete rami di rosmarino, di salvia, foglie di
menta, petali di rose, fiori di zagare e di gerani. Il bacile
lasciatelo fuori, all’aperto o nel cortile di casa o nel
ballatoio o nel balcone e Domenica, giorno
dell’Ascensione, lavatevi con questa acqua profumata il
viso e gli occhi . Questo rito aveva un tempo valore
religioso ma anche apotropaico, infatti si credeva che
l’acqua, profumata dagli oli essenziali delle foglie delle
piante lasciate in infusione e benedetta dal Signore che
saliva al Cielo, mettesse in fuga le malattie e gli spiriti

maligni; insomma era una specie di acqua purificatrice
per il corpo e per l’anima . Oggi pochi si ricordano di
questa antica tradizione e molti neanche la conoscono !
Cerchiamo di metterla in pratica questa sera per riprendere
una vecchia usanza che sa di religione e di tradizione. E,
con il sole, l’amore, l’allegria, i colori,i suoni, i profumi e
le tradizioni della nostra Sicilia auguro ai miei lettori un
BUON SABATO,vigilia dell’Ascensione di Nostro
Signore .
Francesca La Grutta