Marsala e l’Addolorata: un viaggio tra storia, fede e tradizione con il Prof. Sinacori autore del libro “La devozione alla Vergine Addolorata nella città di Marsala” edito dal Vomere. Oggi lunedì 30 marzo alle ore 15,30

Marsala e l’Addolorata: un viaggio tra storia, fede e tradizione con il Prof. Sinacori autore del libro “La devozione alla Vergine Addolorata nella città di Marsala” edito dal Vomere. Oggi lunedì 30 marzo alle ore 15,30Un appuntamento imperdibile per la cittadinanza, per le consorelle e i confrati: oggi, Lunedì 30 Marzo il cuore pulsante della devozione marsalese si illuminerà di storia e spiritualità. Alle ore 15:30, presso il Santuario Maria Santissima Addolorata, si terrà un incontro culturale e religioso di altissimo profilo, volto a riscoprire le radici di una tradizione che definisce l’identità stessa della nostra città.Il relatore dell’incontro sarà il Prof. Vincenzo Sinacori, stimato autore del volume “La devozione alla Vergine Addolorata nella città di Marsala” (edito dal Vomere). Attraverso una visita guidata del Santuario, il Professore condurrà i presenti lungo un percorso narrativo affascinante: l’evoluzione teologica e popolare dal culto della Madonna dei Sette Dolori a quello della Vergine Addolorata.Non si tratterà di una semplice lezione, ma di un’esperienza immersiva nel Santuario, dove l’arte e la fede si fondono per raccontare secoli di preghiera.Un focus particolare sarà dedicato alla storia della devozione mariana a Marsala. Il Prof. Sinacori approfondirà le vicende della “Venerabile Congregazione dei Servi di Maria Vergine”, fondata a Marsala nel lontano 1746.L’analisi metterà in luce le differenze storiche e organizzative con l’attuale Confraternita di Maria Santissima Addolorata, ripercorrendo le tappe che ne hanno segnato la trasformazione.Uno dei momenti più significativi della relazione riguarderà il ruolo delle donne nella storia della Confraternita. Verrà infatti ricordata la storica data del 1753, anno in cui il sodalizio aprì ufficialmente alle “sorelle terziarie”. Fu un passaggio epocale: a queste donne venne concesso il privilegio di indossare “l’abito”, segnando una partecipazione femminile attiva e formale che ancora oggi rappresenta una colonna portante della devozione cittadina.Un’occasione preziosa per tutti i marsalesi che desiderano guardare con occhi nuovi i simboli della propria tradizione e per i membri della Confraternita che vogliono onorare il proprio passato guardando al futuro.La cittadinanza è invitata a partecipare.