Bar, pasticcerie e ristoranti aperti la domenica e i giorni festivi fino alle 22 solo per asporto. Aperti anche i fiorai in prossimità del cimitero, sospeso il mercato del contadino. Il sindaco Grillo ringrazia Musumeci

La Protezione Civile regionale ha diffuso una circolare esplicativa rispetto all’ordinanza
della Regione che obbliga alla chiusura domenicale e nei giorni festivi gli esercizi
commerciali per meglio prevenire e gestire l’emergenza da Covid-19.
Con questo provvedimento la Regione ha ieri sera specificato che potranno rimanere aperti
bar, pasticcerie, ristoranti e pizzerie, anche la domenica e i giorni festivi, fino alle 22,
rimanendo comunque il divieto di consumazione sul posto e nelle adiacenze. Sempre nella
stessa nota viene specificato che nei giorni festivi e la domenica, limitatamente agli orari di
apertura dei cimiteri, è consentita la vendita di piante e fiori solo in prossimità dei cimiteri
stessi.
In questo periodo di “convivenza” col virus che sta mettendo a dura prova il Paese, le
Istituzioni sono infatti chiamate al difficile compito di contemperare le esigenze sanitarie
con quelle economiche.
“Desideriamo ringraziare il Presidente della Regione che ha accolto il grido di
allarme che gli proveniva dai territori, da parte mia, da altri sindaci e dalle
associazioni di categoria, che metteva in risalto la differente situazione di quegli
esercizi commerciali che basano la loro attività economica sull’acquisto, la
lavorazione e la vendita di prodotti altamente deperibili, come appunto quelli legati
alla ristorazione e alla floricoltura – sottolinea il Sindaco Massimo Grillo. Avevamo
chiesto al Presidente di considerare la situazione specifica di questi imprenditori già
allo stremo a causa delle restrizioni causate dall’emergenza pandemica. Siamo
veramente felici che il Presidente Musumeci, come sempre sensibile ai problemi e
alle segnalazioni che gli arrivano dai territori, abbia accolto questo accorato appello.
Al Governatore va, ancora una volta, il nostro sentito ringraziamento”.
Niente da fare, invece, per il “Mercato del Contadino” la cui attività è temporaneamente
sospesa.

Nino Guercio