Lo Zibibbo Ríh Al-Mare, nato dal progetto “Sono Qui” di Cantina Chitarra, ha vinto la medaglia d’oro al The DB Autumn Tasting 2026 dei Global Wine Masters, il concorso di The Drinks Business a Londra. La degustazione è avvenuta alla cieca. Nella sua nota, Patrick Schmitt MW descrive un bianco complesso e pieno ma completamente secco, con fiori d’arancio, petali di rosa, pesca e zenzero fresco.
Il risultato dice qualcosa che va oltre una singola bottiglia. Il nord-ovest della Sicilia, tra Marsala e la Riserva dello Stagnone, riunisce ciò che i grandi vini cercano: sole, vento costante, suoli rossi di Terra Rossa a poche centinaia di metri dal mare e varietà autoctone come Zibibbo e Grillo. I produttori della zona, come ha raccontato Gambero Rosso, la indicano come la prossima destinazione del vino siciliano dopo l’Etna, e qui lavorano anche progetti di esperti del settore, tra cui Officina del Vento dei tre Master of Wine italiani. Non è un caso che sia Londra a notarlo: il vino di Marsala nacque alla fine del Settecento grazie ai mercanti britannici.
Cantina Chitarra, la cantina sociale fondata nel 1907, è stata ricostruita da zero dai direttori tecnici Giacomo Manzo e Pietro. Giacomo, enologo da trent’anni nel mondo del vino siciliano, presiede anche un’associazione locale di viticoltori. Con lui il vino nasce in vigna: rese di circa 1,5 kg per pianta, vendemmia e selezione a mano, nessuna pompa, tutto si muove per gravità.
A fianco c’è Ron, imprenditore svizzero arrivato allo Stagnone nel 2021 per imparare il kitesurf. Dopo trent’anni da imprenditore, una formazione WSET fino al livello 4 e il diploma di sommelier in Austria, Germania e Regno Unito, è stato invitato nel percorso del Court of Master Sommeliers. Lo Zibibbo da cui tutto è partito era un esperimento di cento litri in un vecchio pozzo tra le vigne.
Se un vino nato così conquista l’oro alla cieca, la domanda è che cosa sia possibile ora. Dall’annata 2026 la linea Sono Qui si allarga: Ríh Al-Mare (Zibibbo), Nur Al-Mare (Grillo), Nero Al-Mare (Nero d’Avola), Duett Al-Mare e Tris Al-Mare (cuvée affinate in due e tre barrique), ognuno in un massimo di circa 1.000 bottiglie. Per Cantina Chitarra l’oro è soprattutto un segnale: il nord-ovest della Sicilia può competere con i grandi vini internazionali, anche in piccole quantità.
