Castellammare del Golfo: i Carabinieri forestali arrestano un bracconiere per furto venatorio

Castellammare del Golfo: i Carabinieri forestali arrestano un bracconiere per furto venatorio

Nella giornata di ieri, 10 settembre 2020, i Carabinieri del Centro Anticrimine Natura di
Palermo – Nucleo Cites – con il supporto della Sezione Radiomobile della Compagnia di
Alcamo, nel corso di un mirato servizio di controllo del territorio orientato al contrasto dei
reati a danno della avifauna selvatica, hanno tratto in arresto in flagranza di reato con
l’accusa di furto venatorio, maltrattamento di animali e ricettazione, V.D., palermitano,
cl.75, già gravato da precedenti di polizia.
Nello specifico, l’uomo è stato sorpreso dai militari operanti in Castellammare del Golfo –
località Inici – mentre si trovava nascosto all’interno di un riparo posticcio intento ad
effettuare l’attività di uccellagione mediante l’utilizzo di reti manovrate tramite un cordino a
scatto. Al centro delle reti adoperate per la cattura erano posti esemplari di carduelis
carduelis (cardellino) vivi, catturati in precedenza ed utilizzati come veri e propri richiami,
con le zampette legate a dei paletti per il tramite di un’imbracatura in modo da consentire il
movimento delle ali ma non il volo. Nel corso dell’attento sopralluogo effettuato nella zona
interessata dai militari dell’Arma, sono state rinvenute anche due gabbie, una posta
adiacente all’area dove erano collocate le reti – anche in questo caso all’interno vi era un
esemplare della stessa specie usato come richiamo vivo, e un’altra, occultata da un sacco
di juta, in cui erano stipati ulteriori 27 esemplari di cardellino e 2 di verzellino, appena
prelevati in natura, frutto dell’odierna attività di uccellagione.
La strumentazione adoperata per l’illecita attività è stata posta sotto sequestro mentre i
cardellini e i verzellini, date le loro buone condizioni di salute, sono stati immediatamente
reintrodotti in natura, ad eccezione degli esemplari usati come richiami. Per quest’ultimi,
infatti, nel corso della visita medico veterinaria condotta dai medici dell’Asp di Trapani –
U.O. di Alcamo-, sono emersi chiari segni di maltrattamento che non ne consentivano la
liberazione in natura; per tanto riceveranno le cure necessarie presso un idoneo centro per
il recupero della fauna selvatica.
Nel corso dell’udienza di convalida, tenutasi nella giornata di oggi, la competente Autorità
Giudiziaria ha convalidato l’arresto operato dai militari dell’Arma e ha disposto nei confronti
di Varia, la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Palermo con la
sospensione del reddito di cittadinanza.