Consiglio dei ministri 1 maggio, provvedimenti in materia di lavoro e inclusione sociale

Consiglio dei ministri 1 maggio, provvedimenti in materia di lavoro e inclusione sociale

Il Consiglio dei ministri si è riunito lunedì 1° maggio 2023 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

PROVVEDIMENTI IN MATERIA DI LAVORO E INCLUSIONE SOCIALE

  1. Misure urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro (decreto-
    legge)
    Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro del lavoro e
    delle politiche sociali Marina Calderone, ha approvato un decreto-legge che introduce misure
    urgenti per l’inclusione sociale e l’accesso al mondo del lavoro.
    Il testo interviene con misure volte a ridurre il cuneo fiscale, per la parte contributiva, nei
    confronti dei lavoratori dipendenti con redditi fino a 35.000 euro lordi annui; a contrastare la
    povertà e l’esclusione sociale, con particolare attenzione per le famiglie al cui interno siano
    presenti soggetti fragili, minori o anziani; a promuovere politiche attive del lavoro, con
    l’obiettivo di assicurare un’adeguata formazione a chi non ha un’occupazione ed è in grado di
    svolgere un’attività lavorativa e di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Si
    introducono poi interventi urgenti volti a rafforzare le regole di sicurezza sul lavoro e di tutela
    contro gli infortuni e si modifica la disciplina del contratto di lavoro a termine.
     Misure a sostegno dei lavoratori e per la riduzione della pressione fiscale
    Si innalza, dal 2 al 6 per cento, l’esonero parziale sulla quota dei contributi previdenziali per
    l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico dei lavoratori dipendenti per i periodi di paga dal
    1° luglio al 31 dicembre 2023 (con esclusione della tredicesima mensilità). L’esenzione è
    innalzata al 7 per cento se la retribuzione imponibile non eccede l’importo mensile di 1.923
    euro.
    Si conferma l’incremento della soglia dei fringe benefit a 3.000 euro per il 2023,
    esclusivamente per i lavoratori dipendenti con figli a carico.
    Si prevede una estensione ai genitori vedovi della maggiorazione dell’assegno unico prevista
    per i nuclei familiari in cui entrambi i genitori siano occupati.
     Misure di inclusione sociale e lavorativa, di accompagnamento al lavoro e di
    incentivazione dell’occupazione giovanile

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Dal 1° gennaio 2024, si introduce una misura nazionale di contrasto alla povertà, che consiste
in una integrazione al reddito in favore dei nuclei familiari che comprendano una persona con
disabilità, un minorenne o un ultra-sessantenne e che siano in possesso di determinati
requisiti, relativi alla cittadinanza o all’autorizzazione al soggiorno del richiedente, alla durata
della residenza in Italia e alle condizioni economiche. Il beneficio mensile, di importo non
inferiore a 480 euro all’anno esenti dall’IRPEF, sarà erogato dall’INPS attraverso uno
strumento di pagamento elettronico, per un periodo massimo di 18 mesi continuativi, con la
possibilità di un rinnovo per ulteriori 12 mesi. Il nucleo beneficiario sarà tenuto a sottoscrivere
un patto di attivazione digitale e a presentarsi, con cadenza trimestrale, presso i patronati o i
servizi sociali e i centri per l’impiego, al fine di aggiornare la propria posizione.
Per i soggetti occupabili, cioè coloro che hanno una età compresa tra i 18 e i 59 anni e non
rientrano tra le categorie individuate come “fragili”, è prevista la decadenza dal beneficio nel
caso di rifiuto di una offerta di lavoro a tempo pieno o parziale, non inferiore al 60 per cento
dell’orario a tempo pieno e con una retribuzione non inferiore ai minimi salariali previsti dai
contratti collettivi e che sia, alternativamente:

  • a tempo indeterminato, su tutto il territorio nazionale;
  • a tempo determinato, anche in somministrazione, se il luogo di lavoro non dista oltre 80 km
    dal domicilio.
    Per evitare il godimento irregolare del beneficio, sono previsti un adeguato regime
    sanzionatorio e una specifica attività di vigilanza da parte del personale ispettivo
    dell’Ispettorato nazionale del lavoro (INL), dell’INPS, della Guardia di finanza e dei Carabinieri.
    I datori di lavoro privati che intendano assumere i beneficiari potranno fruire, a determinate
    condizioni, di incentivi nella forma di un esonero contributivo previdenziale. Ai patronati, alle
    associazioni senza fini di lucro e agli altri enti di mediazione sarà riconosciuto, per ogni
    persona con disabilità assunta a seguito dell’attività da loro svolta, un contributo compreso tra
    il 60 e l’80 per cento di quello riconosciuto ai datori di lavori.
    Ai soggetti di età compresa fra i 18 e 59 anni in condizioni di povertà assoluta, facenti parte di
    nuclei familiari privi dei requisiti per accedere al sostegno al reddito e ai componenti di nuclei
    che invece lo percepiscono e che non siano calcolati nella scala di equivalenza, è riconosciuto
    un diverso contributo, volto a sostenere il percorso di inserimento lavorativo, anche attraverso
    la partecipazione a progetti di formazione, di qualificazione e riqualificazione professionale, di
    orientamento, di accompagnamento al lavoro e di politiche attive. Tra tali misure rientra anche
    il servizio civile universale, per accedere al quale sono previste deroghe ai limiti di età e quote
    di riserva nei relativi bandi. Al fine di beneficiare dello strumento, i soggetti interessati
    dovranno registrarsi su una piattaforma informatica nazionale, rilasciare una dichiarazione di
    immediata disponibilità al lavoro, rispondere a determinati requisiti e sottoscrivere un patto di
    servizio personalizzato, a seguito del quale potranno ricevere offerte di lavoro o essere inseriti

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in specifici progetti di formazione. Durante la partecipazione ai programmi formativi, per un
massimo di dodici mensilità, gli interessati riceveranno un beneficio economico pari a 350 euro
mensili.
Inoltre, per favorire l’occupazione giovanile sono previsti incentivi pari al 60 per cento della
retribuzione per un periodo di 12 mesi, a favore dei datori di lavoro che assumono giovani
sotto i trenta anni di età, non inseriti in programmi formativi e registrati nel PON “Iniziativa
Occupazione Giovani”. L’incentivo è cumulabile con l’esonero contributivo nella misura del 100
per cento, per un periodo massimo di trentasei mesi, e con altri incentivi previsti dalla
legislazione vigente.
 Misure sui contratti a termine
Si apportano modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a termine (cosiddetto “tempo
determinato”), variando le causali che possono essere indicate nei contratti di durata
compresa tra i 12 e i 24 mesi (comprese le proroghe e i rinnovi), per consentire un uso più
flessibile di tale tipologia contrattuale, mantenendo comunque fermo il rispetto della direttiva
europea sulla prevenzione degli abusi.
Pertanto, i contratti potranno avere durata superiore ai 12 mesi, ma non eccedente i 24 mesi:

  • nei casi previsti dai contratti collettivi;
  • per esigenze di natura tecnica, organizzativa o produttiva, individuate dalle parti, in caso di
    mancato esercizio da parte della contrattazione collettiva, e in ogni caso entro il termine del 31
    dicembre 2024;
  • per sostituire altri lavoratori.

 Rafforzamento delle regole di sicurezza sul lavoro, di tutela contro gli infortuni e dei
controlli ispettivi
Si istituisce, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un Fondo per i familiari degli
studenti vittime di infortuni in occasione delle attività formative.
Si prevedono, tra l’altro: l’obbligo per i datori di lavoro di nominare il medico competente se
richiesto dalla valutazione dei rischi; l’estensione ai lavoratori autonomi di alcune misure di
tutela previste nei cantieri; l’obbligo di formazione specifica in capo al datore di lavoro nel caso
di utilizzo di attrezzature di lavoro per attività professionali e conseguenti sanzioni in caso di
inosservanza. Si introducono, inoltre, disposizioni in materia di condivisione dei dati per il
rafforzamento della programmazione dell’attività ispettiva e di vigilanza nella Regione siciliana
e nelle province autonome di Trento e di Bolzano.

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  1. Disegno di legge in materia di lavoro
    Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro del lavoro e
    delle politiche sociali Marina Calderone, ha approvato, con procedura d’urgenza, un disegno di
    legge in materia di lavoro.
    Di seguito alcune tra le principali previsioni.
     Contributo per le assunzioni di persone con disabilità
    La disposizione prevede il riconoscimento per enti e organizzazioni di un contributo per ogni
    persona con disabilità assunta a tempo indeterminato tra il 1° agosto 2022 ed il 31 dicembre
    2023.
     Modifiche in materia di somministrazione di lavoro
    Si eliminano i limiti percentuali relativi alle assunzioni con il contratto di apprendistato in
    regime di somministrazione e quelli quantitativi in caso di somministrazione a tempo
    indeterminato di specifiche categorie di lavoratori (lavoratori in mobilità, soggetti disoccupati
    non del settore agricolo).
    L’esenzione dal rispetto dei limiti quantitativi nell’utilizzo di personale in somministrazione, già
    prevista per altre fattispecie, si estende al caso in cui tale personale sia assunto dal
    somministratore con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
     Sospensione della prestazione di cassa integrazione
    Si estende ai rapporti di lavoro di durata pari o inferiore a sei mesi la disciplina già prevista per
    quelli di durata superiore, che prevede che il lavoratore non abbia diritto all’integrazione
    soltanto per le giornate di lavoro effettuate.
     Durata del periodo di prova
    Si puntualizza la tempistica della durata del periodo di prova nel rapporto di lavoro a tempo
    determinato, fissandola in un giorno di effettiva prestazione per ogni quindici giorni di
    calendario, e si precisa che in ogni caso tale periodo non può essere inferiore a due giorni.
     Rafforzamento degli ambiti territoriali sociali per l’attuazione del LEPS e degli
    interventi del PNRR

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Si rafforzano gli Ambiti territoriali sociali (ATS) mediante il finanziamento dell’incremento delle
capacità operative dei servizi sociali comunali svolti in forma singola o associata dai comuni
delle regioni a statuto ordinario per le funzioni di programmazione, coordinamento,
realizzazione e gestione degli interventi, dei servizi e delle attività anche utili al raggiungimento
dei livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS). Si consentono le assunzioni a tempo
indeterminato di personale, anche amministrativo, per le funzioni utili al raggiungimento dei
LEPS, in deroga ai vincoli di contenimento della spesa di personale.
 Potenziamento dell’attività di accertamento di elusioni e violazioni in ambito
contributivo e della riscossione degli importi omessi e promozione dell’adempimento
spontaneo degli obblighi contributivi
Si potenzia la capacità di controllo e verifica dell’INPS, consentendo all’ente accertamenti
d’ufficio mediante la consultazione di banche dati non solo dell’Istituto, ma anche di altre
pubbliche amministrazioni. Si prevede, inoltre, che gli uffici dell’Ente possano invitare i
contribuenti a comparire di persona o mediante rappresentanti per fornire dati ed elementi
informativi. Qualora il contribuente effettui il pagamento integrale entro quaranta giorni dal
ricevimento dell’accertamento, le sanzioni civili sono ridotte nella misura del 50%. Entro tale
termine il contribuente può inoltrare domanda di dilazione.
L’INPS può trasmettere al contribuente la comunicazione di eventuali anomalie affinché
quest’ultimo provveda alla correzione. Il contribuente ha un termine di novanta giorni dalla
notifica della comunicazione per segnalare eventuali elementi, fatti o circostanze per confutare
quanto comunicato. Il contribuente che provveda alla regolarizzazione delle anomalie ed
effettui entro trenta giorni il versamento dei contributi è ammesso al pagamento della sanzione
civile in misura annua pari al 2,75% dell’importo della contribuzione dovuta ed in caso di
pagamento in forma dilazionata, la riduzione della sanzione è subordinata al versamento della
prima rata. Sono previste specifiche disposizioni per l’omesso o tardivo versamento di una
delle successive rate e per i casi di assenza di segnalazioni o di regolarizzazione da parte del
contribuente.
 Pagamento dilazionato dei debiti contributivi
Si aumenta il numero di rate, previste per il pagamento dei premi, passando dagli attuali 24 a
60 mesi.
 Ricostituzione del Fondo nazionale per le Politiche Migratorie
Si prevede l’incremento, per l’anno 2023, di un importo pari a euro 2.427.740 per il Fondo
nazionale per le politiche migratorie, istituito presso la Presidenza del Consiglio.

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 Ricongiunzione, ai fini previdenziali, dei periodi assicurativi per i lavoratori
dipendenti, autonomi e per i liberi professionisti
Si modifica la disciplina della ricongiunzione ai fini previdenziali dei periodi assicurativi,
allineando il rendimento previsto a quello offerto dal sistema contributivo, pari alla media
quinquennale del tasso di crescita del PIL.

Il testo prevede, infine, norme relative all’istituzione del Sistema informativo per la lotta al
caporalato in agricoltura; l’uniformazione dei tempi di presentazione delle domande di accesso
ad Ape sociale e di pensionamento anticipato con requisito contributivo ridotto; modifiche al
Codice del terzo settore per consentire la partecipazione a distanza alle assemblee; modifiche
relative ai fondi di solidarietà bilaterali.