Domani 6 novembre cuscus per utenti e volontari del centro Caritas del quartiere “Sant’Alberto”

Domani 6 novembre cuscus per utenti e volontari del centro Caritas del quartiere “Sant’Alberto”

Cucina Fadhel,  da “assistito” a volontario per costruire la fraternità

In vista della Giornata Mondiale dei poveri, la comunità della parrocchia “Sant’Alberto” di Trapani ha organizzato un pranzo per le persone e le famiglie in difficoltà seguite sul territorio. A cucinare per circa 100 persone domani 6 novembre sarà uno di loro, Fadhel, un cuoco tunisino che vive in città con la sua famiglia, che da “utente” questa volta si trasforma in protagonista delle attività di solidarietà, come segno di inclusione e di responsabilità in cui promozione umana significa che tutti possiamo dare qualcosa e che la fraternità cristiana non è assistenza ma condivisione e reciprocità.


“Condivisione” è stata la parola guida che ci ha portato ad organizzare questo pranzo che è semplicemente un segno e non la risposta definitiva al problema della povertà nel nostro quartiere – spiega il parroco don Rino Rosati –  Grazie a Fadhel che vuole mettere a disposizione il suo saper cucinare per condividere un piatto della sua tradizione con le persone che tutte le mattine incontra nella distribuzione del pane e di prodotti da forno che avviene nel Centro Pastorale di Sant’Alberto. Condivisione tra i volontari della Parrocchia, dei Gruppi Vincenziani, dell’associazione Nuova Sorgente onlus  – continua –  Fadhel cucinerà il cous cous tunisino per più di cento persone. Con chi potrà e sarà munito di Green Pass pranzeremo insieme nel salone del Centro Pastorale; a chi non sarà provvisto della certificazione sarà offerto il pranzo da asporto. Ci dispiace non poter raggiungere tutti, lo spazio è un limite insuperabile – aggiunge infine don Rino-  ci saranno gli utenti del centro ‘Pane Quotidiano’  rappresentanti degli utenti dei Gruppi di volontariato vincenziano della città, trapanesi e nuovi trapanesi di origine Magrebina, culture e fedi che si incontrano, volontari e assistiti che si confondono , semplicemente “Fratelli tutti”.