Energia, a Catania focus della Regione sulle opportunità del Parco agrisolare


Proseguono gli incontri voluti dalla Regione Siciliana per illustrare a tecnici e professionisti le opportunità offerte dal bando relativo al Parco agrisolare promosso dal ministero della Transizione ecologica. Dopo Palermo e Ragusa è stata la volta di Catania. L’evento, organizzato dalla Federazione degli ordini dei dottori agronomi e dottori forestali della Sicilia, è stato realizzato in collaborazione con i dipartimenti regionali dell’Energia e dell’Agricoltura.
 A partecipare, il direttore del dipartimento Agricoltura, alimentazione e ambiente dell’Università di Catania, Agatino Russo, il presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali di Catania, Enrico Catania, il presidente della Federazione degli ordini dei dottori agronomi e dottori forestali della Sicilia, Piero Lo Nigro, il project manager della Tep Renewables Giulia Giombini, il dirigente generale del dipartimento regionale dell’Energia, Antonio Martini, e l’energy manager della Regione, Roberto Sannasardo. 
 Durante il convegno sono stati affrontati anche i temi della necessaria integrazione tra le attività agricole e la produzione energetica da fonti rinnovabili fotovoltaiche su terra previste del Piano energetico ambientale della Regione, recentemente approvato dal governo Musumeci. Focus anche sul necessario approccio multidisciplinare, nonché sul preminente ruolo che dovrà assumere la figura dell’agronomo nel processo autorizzativo degli impianti agrovoltaici.
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Nel solco delle strategie del Pears e per contrastare anche il caro energia – sottolinea il direttore Martini – la Regione sostiene la realizzazione delle Comunità di energie rinnovabili (Cer) e solidali. Proprio ieri è stata approvata la graduatoria del bando regionale chiuso il 7 agosto con il quale vengono finanziati 301 Comuni siciliani con circa 3,8milioni di euro per promuovere la costituzione di tali comunità. Entro sei mesi gli enti dovranno realizzare gli studi di fattibilità e le procedure amministrative di costituzione (finanziate con il voucher regionale) e potranno avviare la realizzazione degli impianti a Fer (Fonti energia rinnovabile) condivisi tra i soggetti partecipanti che verranno poi agevolati dal Gestore dei servizi energetici».
Il provvedimento contenente la graduatoria dei Comuni siciliani finanziati è in corso di registrazione presso la Ragioneria generale.
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