Erice: ripristinato il “basolato della discordia”

Erice: ripristinato il “basolato della discordia”

In fase di ultimazione i lavori di ripristino del basolato di Erice, dopo il caso esploso nei giorni scorsi, che aveva portato alle segnalazioni di alcuni consiglieri comunali, alle reazioni dei cittadini e alla discesa in campo di diverse testate
giornalistiche, compreso ‘Il Vomere’. La vicenda si era aperta con l’intervento del Consigliere comunale di Erice Simone Vassallo, che aveva indotto la Capogruppo regionale Udc Eleonora Lo Curto a contattare la Soprintendenza ai Beni
culturali e ambientali di Trapani e il Dirigente Riccardo Guazzelli per effettuare un sopralluogo ad Erice. Al centro dell’attenzione – come si ricorderà – la conformità al progetto originariamente approvato nel 2015 di alcuni interventi di
rimozione delle barriere architettoniche per non vedenti o ipovedenti, che avevano portato a divellere una parte del manto stradale in basolato storico per l’installazione di ‘piste tattili’.
Sulla vicenda era intervenuto tempestivamente anche l’Assessore ai Beni culturali Alberto Samonà, che aveva dato immediate disposizioni agli uffici competenti “di verificare la fondatezza delle proteste che mi sono state consegnate da
cittadini e consiglieri comunali di Erice – rendeva noto il 1° luglio – e di intervenire a salvaguardia del prezioso gioiello medievale. Il Soprintendente di Trapani, intervenuto tempestivamente nel cantiere, ha riscontrato la difformità delle opere rispetto al progetto autorizzato nel 2015 ed ha bloccato i lavori disponendo la rimozione del camminamento in pietra
bianca e il ripristino del selciato che dovrà essere riportato alle condizioni originarie. Non è in discussione – sottolineava l’Assessore Samonà – la necessità di effettuare interventi a tutela dei cittadini con deficit visivi, ma delle modalità e delle tecniche usate per realizzare l’opera. E’ indubbio che in contesti soggetti a tutela ogni intervento deve essere valutato soprattutto sotto il profilo dell’impatto architettonico”.
Nel frattempo, scendevano in campo diverse testate del territorio per documentare quanto stava verificandosi sotto gli
occhi attoniti dei cittadini.
Una petizione (“SALVIAMO L’ANTICO BASOLATO DI ERICE”) era stata lanciata immediatamente da CustonaciWeb
(https://www.custonaciweb.it/aiutaci-a-salvare-erice-firma-anche-tu-la-petizione-perche-il-nostro-borgo-medievale-resti-
comera/): “chiediamo alla Sindaca Daniela Toscano di Erice “di intervenire immediatamente per bloccare i lavori di
realizzazione del percorso per ipovedenti a Erice e di ripristinare nel più breve tempo possibile lo stato dell’antico
basolato medievale, smontato per far spazio al nuovo percorso”. “Progetti di grande importanza, come il percorso di
orientamento, guida e sicurezza per persone ipovedenti e disabili, se realizzati in luoghi di grande importanza storico-
culturale ed artistica come il Borgo Medievale di ERICE, non possono essere improvvisati ma congrui e perfettamente
integrati con il contesto nel quale vengono realizzati”.
In una nota diramata dall’Amministrazione comunale, il Sindaco di Erice Daniela Toscano spiegava intanto che i lavori in
oggetto si inserivano in un più vasto Piano di recupero e miglioramento urbano e che “d’intesa con il responsabile
comunale del settore Lavori Pubblici, l’ingegnere Orazio Amenta, nelle scorse ore l’amministrazione ha disposto la
rimozione del percorso tattile per ipovedenti collocato nei giorni scorsi nell’area antistante Porta Carmine nel centro
storico ericino. Come già comunicato nei giorni scorsi, la realizzazione del “percorso tattile per portatori di handicap” per
la riqualificazione di Porta Carmine fa parte di un progetto più ampio di “Recupero e miglioramento urbano ad Erice
Capoluogo” che venne a suo tempo autorizzato dalla Soprintendenza BB.CC. di Trapani con nota del 20.09.2015, prot.

  1. È stato da subito evidente che le modalità di realizzazione di questo specifico intervento, seppur previsto
    nell’ambito di un progetto complessivo di recupero e miglioramento del centro storico di Erice Capoluogo, presentavano
    evidenti criticità, – aggiungeva il Sindaco – da subito condivise dalla nostra amministrazione. Per tali ragioni, oltre ad
    avere disposto l’immediata rimozione del percorso collocato precedentemente, ho indetto per domani mattina alle 10 una
    riunione tra l’ufficio tecnico comunale e la Soprintendenza di Trapani finalizzata a verificare ogni possibile soluzione
    tecnica da adottarsi, in accordo con le associazioni degli ipovedenti, per la migliore esecuzione dell’opera. Colgo, infine,
    l’occasione per rassicurare tutti i cittadini ericini – concludeva il Sindaco – che l’Amministrazione comunale sta mettendo
    in campo tutto l’impegno possibile affinché già nelle prossime ore al problema evidenziato si possa trovare la più idonea
    soluzione, assicurando innanzitutto il ripristino del vecchio basolato che rappresenta parte del nostro patrimonio artistico
    e culturale”.
    Giovedì mattina, infine, convocata la riunione negli Uffici comunali, con la partecipazione di un rappresentante della
    Soprintendenza ai Beni Culturali di Trapani, il Sindaco Toscano ha dato mandato di rimuovere la pedana per ipovedenti
    e di ricollocare ‘in situ’ le basole precedentemente divelte, annunciando l’intenzione di incontrare le Associazioni degli
    ipovedenti per effettuare una variante al progetto, al fine di ricorrere a soluzioni alternative per la realizzazione dei
    previsti percorsi di accessibilità. Le ‘piste tattili’ – ha ricordato il Sindaco – “rappresentavano anche una via di fuga
    nell’ambito del Piano comunale della Protezione Civile, dal momento che proprio piazza Carmine è uno dei luoghi di
    riunione in caso di emergenze come calamità naturali”. Il Sindaco Toscano e l’Assessore comunale Gianni Mauro hanno
    infine puntualizzato che è stata l’Amministrazione comunale di Erice e non la Soprintendenza “diversamente da quanto
    dichiarato pubblicamente dall’Assessore regionale ai Beni culturali Alberto Samonà, a sospendere subito i lavori non
    appena è apparsa chiara la loro scarsa aderenza al contesto storico, architettonico e culturale di Erice”. “La perplessità
    riscontrata sul progetto – si legge ancora in una nota dell’Amministrazione – che ha ricevuto nel 2015 tutte le
    autorizzazioni di legge, anche quella della Soprintendenza, non è legata alla tipologia di intervento a vantaggio dei
    disabili, sulla quale non abbiamo alcun dubbio, ma alla modalità di realizzazione dello stesso”.

F.S.