MARSALA, COMPLESSO SAN PIETRO E BIBLIOTECA COMUNALE. SCANNER PLANETARIO ED ALTRE NUOVE DOTAZIONI PER RIQUALIFICARE IL POLO CULTURALE

Installato il nuovo scanner planetario in dotazione al Complesso San Pietro e alla Biblioteca comunale di Marsala. È qui, nell’ex Monastero benedettino del ‘500, che l’Amministrazione Grillo ha avviato una vera e propria rivoluzione tecnologica, di cui lo scanner rappresenta il primo passo verso la riqualificazione del prestigioso Polo culturale che sorge nell’antico quartiere ebraico. Il progetto, infatti, a breve sarà oggetto di una complessa manutenzione straordinaria riguardante anche gli impianti di climatizzazione, antincendio ed elettrico. A ciò, si accompagna la fornitura di diverse apparecchiature elettroniche destinate alla sala conferenze, nonchè al riallestimento delle sale espositive. Complessivamente, l’investimento per ammodernare e migliorare i servizi offerti dal sito polifunzionale ammonta a 1 milione e 300 mila euro, di cui 800 mila dal Fondo Cultura ministeriale. Nel progetto di riqualificazione – che è coordinato da un Gruppo di Lavoro appositamente costituito dal sindaco Massimo Grillo – pertanto, rientra a pieno titolo la digitalizzazione del patrimonio culturale, con lo scanner planetario che svolgerà un ruolo fondamentale in questa delicata procedura. “Il personale è stato appositamente formato al fine di utilizzare l’attrezzatura informatica, afferma il vice sindaco Paolo Ruggieri con delega alla cultura; si tratta di procedure delicate, che richiedono particolari attenzioni, tutte finalizzate a raggiungere un risultato unico per Marsala, ossia la digitalizzazione dell’intero archivio bibliotecario e degli altri documenti del patrimonio librario comunale”. Lo scanner planetario, con Nikon da 45,4 Mega Pixel completa di obbiettivo, PC e monitor, ha un formato A1 (60 X 90) e un design innovativo progettato per sostenere delicatamente ed in modo ottimale diversi tipi di originali, anche libri antichi con angolo di apertura limitato. Il software di cui è dotato consente di scansionare libri di grandi dimensioni, mappe, disegni… anche oltre il formato A1 e fino a 15 cm di spessore. Lo scanner, infine, include 4 lampade LED che possono essere posizionate ed inclinate in modo indipendente, al fine di ottimizzare la distribuzione della luce sull’area di scansione massimizzando l’uniformità e minimizzando i riflessi. L’acquisto dello scanner, per un importo di 23 mila euro oltre Iva, è stato effettuato tramite la rete MEPA (Mercati Elettronici Pubblica Amministrazione) e fornito dalla METIS, il maggiore fornitore di tale prodotto per i più importanti poli archivistici nazionali.

Intanto, sono in corso le procedure di aggiudicazione per ulteriori servizi di riqualificazione che riguardano sia il restauro degli arredi lignei che il nuovo allestimento delle sezioni espositive, nonché l’efficientamento dell’impianto audio-video della Sala conferenze “Enzo Genna”.

Alessandro Tarantino