Marsala, sacchi neri o non trasparenti non vanno utilizzati per il conferimento dei rifiuti

 L’ASSESSORE MILAZZO: “CHIEDIAMO DI FARE UNA SEMPRE PIÙ ATTENTA E COMPLETA RACCOLTA DIFFERENZIATA”

La conclamata carenza impiantistica regionale, unita alla difficile situazione in cui versa l’impianto di trattamento dei rifiuti solidi urbani gestito dalla Trapani Servizi di Contrada Belvedere, in cui attualmente conferiscono ben 85 comuni siciliani, comporta l’adozione di regole più stringenti sul fronte della raccolta differenziata. In più, l’impianto di ambito, da mesi non accetta conferimenti di rifiuti non conformi e o che presentano significative tracce di organico o di plastica, anche al fine di evitare il blocco del sistema di smaltimento, con gravi conseguenze nell’ordinaria raccolta rifiuti urbani”. È quanto afferma l’assessore Michele Milazzo che, nel chiedere di fare una sempre più attenta e completa raccolta differenziata, evidenzia i motivi che hanno indotto il sindaco di Marsala Massimo Grillo ad adottare l’Ordinanza che vieta l’uso dei sacchi neri o non trasparenti per lo smaltimento del secco-residuo e di qualsiasi altro rifiuto. Tali sacchi, in pratica, non consentono di ispezionare il contenuto dall’esterno e, pertanto vengono respinti dalla discarica. Tuttavia, malgrado le continue informazioni agli utenti da parte dell’Energetikambiente, continua il ripetuto utilizzo dei sacchi neri o non trasparenti, con gli operatori ecologici costretti ad aprirli per controllarne il contenuto. L’emanazione di un’apposita Ordinanza si è resa quindi necessaria per imporre a tutte le utenze – sia commerciali che domestiche – il divieto assoluto di depositare ed esporre rifiuti di qualsiasi genere in sacchi neri o comunque non trasparenti, tali da impedire al personale preposto la verifica del corretto conferimento. Il provvedimento sindacale ribadisce altresì il divieto di utilizzo di sacchi/sacchetti non biodegradabili-compostabili per il conferimento della frazione organica, nonché il divieto di introdurre nel sacco contenente il secco-rsu frazioni di rifiuto (plastica, vetro, carta, organico) per le quali è già attivo il servizio “porta a porta” tramite i mastelli colorati. Gli stessi vanno esposti nelle giornate e negli orari indicati nei calendari di Zona (CENTRO STORICO, CENTRO, NORD, SUD). Si precisa che, in base anche a quanto stabilito dall’accordo ANCI-CONAI, piatti e bicchieri di plastica monouso devono essere inseriti nel mastello della plastica puliti, cioè privi di residui di cibo: non occorre lavarli e sciacquarli ma, al fine di garantire una raccolta differenziata di qualità, basta eliminare i residui di cibo utilizzando un tovagliolo (questo, poi, da conferire nell’organico). Sanzioni fino a 500 euro sono previste per i trasgressori, sempre che il fatto non costituisca reato. Per le attività commerciali, artigianali ed imprese l’importo delle sanzioni è raddoppiato.

Alessandro Tarantino