La situazione politica a Marsala in vista delle elezioni amministrative del 2026 è in una fase di grande fermento e riposizionamento. Sebbene manchi ancora del tempo ufficiale all’apertura delle urne, le manovre tra i partiti e i movimenti civici sono già molto attivi.
Per le prossime elezioni amministrative a Marsala, previste tra il 15 aprile e il 15 giugno, il quadro dei candidati si sta delineando con largo anticipo.

I principali protagonisti sullo scenario attuale sono Massimo Grillo, sindaco uscente, che eletto nel 2020 con una larghissima coalizione di centrodestra, si trova in una posizione complessa. Il dibattito politico locale evidenzia una coalizione non più compatta come un tempo. Ha recentemente confermato in diverse interviste la sua ferma volontà di ricandidarsi, dichiarando di voler dare continuità al lavoro svolto e giustificando le criticità della sua amministrazione con le problematiche a suo dire ereditate dalle Amministrazioni precedenti.

Ma la situazione appare in realtà molto complessa, e ciò a causa delle fibrillazioni tutte interne al centrodestra che fanno emergere altri nomi. Tra cui quello di Enzo Sturiano, attuale Presidente del consiglio comunale di Marsala. Legato a Forza Italia (e oggi punto di riferimento di un’area civica e di centro-destra molto radicata) sebbene non si sia consolidata ancora una ufficializzazione formale, la sua attività politica e il ruolo istituzionale lo pongono tra i papabili candidati alla carica di primo cittadino. La sua decisione sarà l’ago della bilancia: resterà alleato di Grillo o tenterà la corsa alla poltrona di primo cittadino? La “Proposta Sturiano” è sostenuta dal deputato regionale forzista On.le Stefano Pellegrino, ma prontamente respinta da Tony Scilla che ha ribadito la preferenza per Nicola Fici. Intanto il deputato regionale On.le Giuseppe Bica gela Scilla: “Non ha titolo per decidere, spetta al tavolo regionale nei prossimi giorni”. Secondo Bica, la partita è troppo rilevante per essere risolta entro i confini provinciali: il confronto deve avvenire necessariamente con i vertici della politica regionale.

Le prossime elezioni saranno un banco di prova importante per la compattezza di questa ala politica. Occorrerà verificare se la coalizione che ha sostenuto l’attuale sindaco nel 2020 (composta da Forza Italia, Fratelli d’Italia e diverse liste civiche) rimarrà unita o se le ambizioni di Sturiano (o di altri esponenti) porteranno a una frammentazione.
L’altro nome, già evocato, come candidato alternativo nel centrodestra è Nicola Fici, che manifesta una significativa evoluzione nella sua posizione politica.
Consigliere comunale in carica a Marsala (eletto per il quinquennio 2020-2025) nella lista “Cento Passi per la Sicilia”, Fici si è collocato inizialmente nell’area della sinistra, svolgendo un ruolo di opposizione all’attuale amministrazione.

Negli ultimi mesi (fine 2025 e inizio 2026), Nicola Fici ha compiuto una decisa virata verso il centrodestra. Nonostante alcune iniziali resistenze interne dovute al suo passato nel centrosinistra, ha trovato consenso in partiti chiave come Fratelli d’Italia e nelle liste civiche di area.
La posizione di Eleonora Lo Curto, esponente della Lega, è attualmente al centro di un intenso dibattito politico locale.
In vista delle elezioni amministrative di Marsala 2026, la figura di Eleonora Lo Curto, esponente di rilievo della Lega in Sicilia, sta giocando un ruolo centrale nel ridisegnare gli equilibri della coalizione di centro-destra.

Le sue dichiarazioni recenti riflettono una strategia di forte pressione verso gli alleati (Fratelli d’Italia, Forza Italia e liste civiche d’area) per garantire discontinuità rispetto al passato o, quantomeno, una guida solida e identitaria. La scelta del candidato sindaco per la Lega cade su Nicola Fici.
Per superare gli stalli con Forza Italia e Fratelli d’Italia, l’On.le Lo Curto ha ipotizzato il ricorso ad un tavolo permanente di coalizione che valuti i profili in base a sondaggi e gradimento popolare, piuttosto che su spartizioni partitiche. L’obiettivo è evitare il rischio di un ballottaggio contro un fronte progressista/civico unito che potrebbe approfittare delle divisioni interne al centro-destra.
L’opposizione di centro-sinistra è attualmente impegnata a ricostruire un’alternativa dopo la sconfitta della precedente tornata elettorale.
Già assessore a Trapani, Andreana Patti ha recentemente lanciato il movimento civico “Si muove la città”. Il suo profilo si pone come un’alternativa di stampo civico e tecnico, capace di dialogare con diverse aree politiche (in particolare il centrosinistra e le aree moderate). Il movimento di Andreana Patti punta a scardinare il bipolarismo classico.
Il Partito Democratico e i movimenti d’area stanno cercando di capire se confluire in un progetto civico che ricordi il “campo largo” o presentare una candidatura identitaria.
Le forze di opposizione (PD, M5S e movimenti civici) stanno cercando una sintesi per non arrivare divise al voto, e il nome di Andreana Patti potrebbe essere un ponte tra il civismo e i partiti tradizionali.
Leonardo Curatolo con il movimento Marsala Futura ha già ufficializzato la propria candidatura presentandosi come una figura di rottura rispetto alle coalizioni tradizionali. Curatolo ha presentato la sua corsa per la poltrona a primo cittadino puntando su alcuni temi chiave che caratterizzeranno la sua campagna elettorale.
Intanto le liste civiche marsalesi Nicola Fici (Impegno Comune), Paolo Ruggieri (Progettiamo Marsala), Michele Gandolfo (Grande Sicilia), Arturo Galfano (Movimento Lealtà Italiana), Sebastiano Grasso (Movimento Popolare Arcobaleno), Oreste Pino Ottoveggio (Amare Marsala), Alessandro Laudicina (Generazione Futura Lab) sottoscrivono il seguente documento: “Le realtà civiche marsalesi si sono ulteriormente confrontate con animo costruttivo e orientato al bene comune, confermando con determinazione la volontà di proseguire unite nel percorso politico intrapreso da mesi. Tale unità rappresenta un valore fondamentale, fondato sulla reale condivisione di principi, obiettivi programmatici e responsabilità verso la comunità. La fase attuale richiede compattezza e capacità di sintesi, elementi indispensabili per garantire stabilità, credibilità ed un’azione amministrativa efficiente ed efficace.
Sulla scorta di quanto sopra, si rivolge un appello alle forze politiche già interessate al citato progetto affinché, nel rispetto dei ruoli, possano esercitare la propria autorevolezza e contribuire a consolidare un clima di collaborazione leale e costruttiva, utilizzando un dialogo responsabile per rafforzare la coesione di una coalizione capace di presentarsi alla cittadinanza con una proposta politica solida e condivisa che valorizzi il contributo di tutte le componenti, civiche e partitiche, in un quadro di reciproco rispetto. Queste realtà civiche ribadiscono la propria disponibilità a contribuire attivamente alla definizione di un percorso unitario, fondato su confronto e condivisione, trasparenza nelle decisioni, centralità del progetto amministrativo condiviso nonché responsabilità verso gli elettori e verso il territorio. Pertanto, con la convinzione che attraverso una compagine coesa si potranno affrontare con maggiore efficacia le sfide presenti e future, si ribadisce l’impegno a lavorare con spirito di servizio e con la massima apertura al dialogo e ci si augura che le forze politiche già coinvolte nel progetto diano seguito alle posizioni già palesate, confermando la volontà di proseguire in un percorso unitario e condiviso con le presenti strutturate realtà civiche”.
Trattandosi di Marsala, un comune sopra i 15.000 abitanti, è previsto il ballottaggio se nessun candidato supererà il 50% più 1 dei voti al primo turno.
