“Ci muoviamo con pragmatismo e senso di responsabilità”
Sindaca Patti, qual è il risultato più importante che ritiene avere conseguito e quale, invece, è quello che non è riuscita ad avviare?
Il risultato che considero più importante non è una singola opera, ma avere iniziato a cambiare il metododi lavoro del Comune: passare dalla gestione dell’emergenza alla programmazione, con responsabilità individuate, dati misurabili e priorità dichiarate. In cento giorni abbiamo rafforzato la Polizia municipale, riattivato il controllo dello spazzamento, mappato 226 microdiscariche, avviato la misurazione dei servizicontrada per contrada e messo in ordine una parte significativa delle criticità finanziarie. In soli tre mesi abbiamo recuperato e risparmiato oltre 1,4 milioni di euro, garantendo al contempol’avvio puntuale, fin dal primo giorno di scuola dell’assistenza ASACOM e per fine settembre, del servizioscuolabus e mensa per i nostri studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado. Ci siamoimpegnati nel finanziare la climatizzazione delle mense. Ciò che richiede ancora tempo per entrare apieno regime è anche la riforma strutturale del Trasporto Pubblico Locale: vogliamo superare i ritardistorici per connettere finalmente il centro con la nostra “città diffusa” nelle contrade. Quello che non possiamo ancora dire di avere avviato in modo compiuto è la soluzione dei grandi dossier strutturali che richiedono tempi, risorse e interlocuzioni sovracomunali: penso soprattutto al sistema portuale e ad alcune grandi opere ereditate.
In campagna elettorale ha parlato di “100 progetti per 100 contrade”: quando saràpossibile conoscere un elenco preciso delle e degli interventi in programma, conpriorità, costi e tempi di attivazione?
“100 progetti per 100 contrade” non era la promessa di cento opere già finanziate: era il metodo con cuiabbiamo scelto di costruire il programma, partendo dai bisogni reali dei territori. La campagna elettoraleè nata proprio da incontri nelle contrade e dall’ascolto delle esigenze su acqua, rifiuti, mobilità, parcheggi, sicurezza, illuminazione e servizi. Le contrade non hanno bisogno dell’ennesimo libro dei sogni o di una lista elettorale di promesse, ma diinterventi certi. Abbiamo già mappato i bisogni primari – dall’illuminazione al manto stradale al servizioidrico e fognario. Inoltre, abbiamo già recuperato circa 256 mila euro da ditte dei sottoservizi per ripristini stradali mai eseguiti a regola d’arte. L’elenco dettagliato degli interventi con costi, priorità e cronoprogramma sarà parte integrante del prossimo Piano Triennale delle Opere Pubbliche e del bilancio di previsione. Ora stiamo trasformando quell’ascolto in una programmazione verificabile.
Sono stati assunti nove agenti di Polizia municipale: quando questi nuovi innesti sitradurranno in una presenza più visibile nelle zone più a rischio per la sicurezza el’ordine pubblico?
La presenza sul territorio è già aumentata. Il rafforzamento non riguarda soltanto i nove agenti assunti a tempo indeterminato: il briefing dei 100 giorni registra complessivamente 17 agenti assunti e documenta,a Ferragosto, 14 agenti impegnati su sette pattuglie per presidiare fino a notte circa 30 chilometri di costa. Il modello che stiamo costruendo è quello di una Polizia municipale più presente e più tecnologica: controlli mirati nel centro storico e a Strasatti, interventi sulla sosta durante lo spazzamento, contrasto aicomportamenti a rischio e ai parcheggiatori abusivi, con 17 persone allontanate e segnalate allaQuestura. Sul versante tecnologico siamo passati da 122 a 177 telecamere attive e abbiamo previstoulteriori sistemi di videosorveglianza. L’obiettivo è concentrare le pattuglie secondo dati, segnalazioni efasce orarie di maggiore criticità. La prova è stata il ferragosto, dove siamo passati da scene di guerriglia urbana a una serata difficile senza incidenti di rilievo avendo schierato 7 pattuglie della PM, che incoordinazione con le forze di polizia hanno controllato 30 km di costa marsalese.
Sul fronte della pulizia e del decoro si sono visti alcuni interventi, ma non ancora unpiano complessivo: quando sarà presentato un programma stabile per centro, periferie elitorali?
Un primo programma operativo, in realtà, è già in costruzione ed è fondato sulla misurazione. Abbiamo pubblicato 267 date di pulizia delle strade; abbiamo riattivato i controlli notturni sullo spazzamento; sonostate censite 226 microdiscariche, 80 delle quali verificate direttamente; sono stati affidati tre lotti per la manutenzione del verde; le spiagge sono state pulite dall’inizio di giugno e sono in corso interventi su caditoie e scoli delle acque bianche. Al riguardo devo evidenziare che abbiamo liberato, con martellopneumatico, tombini che risultavano come cementati poiché non puliti da anni. La fase successiva è unificare queste attività in una programmazione stabile per centro, contrade elitorali, con standard e responsabilità verificabili. Anche qui il criterio sarà semplice: non promettere una pulizia “una tantum”, ma organizzare un servizio che consenta ai cittadini di sapere cosa viene fatto, dove, quando e con quale risultato.
Anche sul fronte del decoro urbano e della cura del verde, in questi primi cento giorni abbiamo ottenutorisultati concreti grazie alla convenzione sottoscritta con l’ESA. Sono stati realizzati importanti interventisul Fiume Sossio, alla Salinella e sul Lungomare dello Stagnone. Terminata questa fase di interventistraordinari, procederemo con una programmazione ordinaria che consentirà di intervenire periodicamente, senza dover aspettare che le aree diventino degradate, invivibili o non frequentabili. Il decoro urbano e la cura del verde non sono solo una questione estetica: contribuiscono concretamentea una maggiore sicurezza e a una migliore vivibilità della città. Il metodo che abbiamo adottato, perfettamente in linea con il nostro programma incentrato sul “prendersicura”, definisce una volta per tutte che per noi non ci sono aree di serie A ed aree di serie B.
La sentenza del Consiglio di Stato richiamata nel dibattito politico avrebbe potuto consentire una verifica dei costi efficienti e, secondo alcune stime, alleggerire la Tari percittadini e imprese. Perché questa possibilità non è stata approfondita prima
L’approvazione del PEF entro il termine del 31 luglio era un atto tecnico indifferibile per evitare il bloccocontabile dell’Ente e il rischio di dissesto, ereditando un quadro finanziario già incardinato dalla precedente amministrazione. L’applicazione della giurisprudenza amministrativa, che non è una norma di legge, richiede verifiche rigorose e complesse con la SRR e gli enti d’ambito per scomputare solo i costi giuridicamente ed effettivamente ammissibili, senza esporre il Comune a futuri debiti fuori bilancio. Il tema dei costi efficienti merita un chiarimento tecnico. Il Consiglio di Stato ha ribadito che la regolazione ARERA deve riconoscere costi efficienti e utili e che la TARI non può diventare un semplice trasferimento all’utenza di qualunque costo sostenuto dal gestore. La sentenza n. 4618 dell’8 giugno2026 richiama espressamente questo principio, ma non dispone automaticamente la rideterminazione della TARI di Marsala: la determinazione tariffaria resta inserita nel sistema ARERA, nel PEF e nellecompetenze dei soggetti istituzionalmente previsti. Per questo non ritengo corretto dire che una sentenza avrebbe consentito, da sola, di abbassare laTARI. È corretto invece dire che il Comune deve verificare costantemente l’efficienza dei costi e lacoerenza del PEF con la disciplina regolatoria. Il PEF è stato approvato il 31 luglio; il lavoro amministrativo non si esaurisce con quella approvazione e continueremo a verificare le componenti dicosto e gli eventuali margini consentiti dalla regolazione.
Se dagli ulteriori approfondimenti dovessero emergere margini di risparmio della TARI, siete disponibili a rivedere il piano e a restituire eventuali somme ai contribuenti?
Sì, se dagli approfondimenti tecnici e regolatori nonché dalla lotta all’evasione emergeranno marginieffettivamente utilizzabili, l’Amministrazione non ha alcun interesse a mantenere costi non dovuti acarico degli utenti. Ma occorre distinguere tra un risparmio teorico e una riduzione tariffaria giuridicamente e contabilmente praticabile. La nostra linea è verificare i costi, perseguire l’efficienza e applicare correttamente gli eventualiconguagli previsti dalla disciplina ARERA. Se emergeranno somme da restituire o compensare secondole regole applicabili, ne valuteremo l’attuazione nelle forme consentite dalla normativa. L’obiettivo è lasostenibilità economica del servizio insieme alla tutela di famiglie e imprese.
Il porto versa da anni in condizioni che mortificano l’immagine e le potenzialità di Marsala: quali progetti intende mettere in campo per recuperare questa infrastruttura?
Il porto non può essere affrontato come una singola opera comunale. È una infrastruttura strategica che coinvolge Regione, autorità e altri soggetti competenti. Il nostro compito è tenere insieme i diversiinterventi e soprattutto evitare che i progetti rimangano separati. Oggi esistono passaggi concreti già avviati: la Regione ha finanziato la progettazione preliminare (PFTE) per la messa in sicurezza del porto ma permangono delle criticità sull’utilizzo attuale del porto: dai fondali che non permettono le normali attività di utilizzo al rinnovo delle concessioni demaniali. Il Comune deve ora lavorare perché progettazione, finanziamento e cantierabilità procedano velocementee senza interruzioni, collegando il porto alla mobilità urbana e al sistema turistico. Anche il Welcome Terminal, tornato in funzione, è un piccolo ma significativo tassello di questa strategia.
Delle opere ereditate dall’amministrazione Grillo, dal porto alla Colmata e dallaviabilità al drenaggio, dall’ippodromo di Scacciaiazzo al teatro di Salinella può indicare quali saranno completate, quali potrebbero subire variazioni in corsi d’opera e quali invece non sono più sostenibili?
Sul fronte delle opere pubbliche ereditate muoviamo con pragmatismo e senso di responsabilità: porteremo a compimento tutti i cantieri già avviati e finanziati che portano un beneficio concreto alla città. Guardiamo invece con un supplemento di cautela e prudenza a interventi complessi come il Teatro aMare di Salinella e l’Ippodromo di Scacciaiazzo. Più che sulla fase di cantiere in sé, la nostra attenzioneè concentrata sulla sostenibilità futura: dobbiamo assicurarci che queste strutture abbiano piani digestione solidi, costi di manutenzione sostenibili e un’idea di utilizzo chiara. L’obiettivo è evitare chepesino sul bilancio comunale in futuro, studiando fin da ora modelli di gestione integrati ed efficienti chepossano valorizzarle davvero senza gravare sui cittadini. La posizione dell’Amministrazione sarà quindi opera per opera: completare ciò che è utile, finanziato esostenibile; correggere ciò che richiede modifiche tecniche o gestionali; o ripensare ciò che risultasse non sostenibile, evitando però decisioni irreversibili senza una istruttoria completa.
Lei ha posto al centro della campagna elettorale la capacità di intercettare risorsedell’UE: quali bandi state seguendo e a quali altre risorse economiche intendeteaccedere?
La programmazione europea non può essere ridotta alla ricerca occasionale del singolo bando. La stiamo collegando alla programmazione comunale e alla capacità degli uffici di progettare, candidare, gestire e rendicontare gli interventi. Nei primi cento giorni abbiamo già attivato o intercettato risorse su più fronti: 169.740 euro per lariqualificazione di quattro mense scolastiche; fondi e interlocuzioni per l’housing sociale; un protocollo con IACP per utilizzare fondi FESR, piano casa e ulteriori canali; messo in procedura il finanziamento per il drenaggio di via Vecchia Mazara; le risorse regionali per sport, cultura e turismo; e la candidatura MaB UNESCO delle Saline di Sicilia, che può aprire ulteriori opportunità di promozione e finanziamento. Continueremo a lavorare su FESR, FSE+, PNRR ancora attivo, fondi regionali e nazionali e programmi di cooperazione, sempre sulla base di progetti maturi e coerenti con i documenti di programmazione dell’Ente.
Sullo Stagnone come pensa di conciliare la tutela della Riserva con le attivitàturistiche, gli eventi, la musica e le esigenze degli operatori?
Lo Stagnone è un bene unico al mondo che non può essere abbandonato all’anarchia né imbrigliato dadivieti sterili. L’obiettivo è istituire un tavolo permanente con il Libero Consorzio, la Capitaneria e glioperatori per stabilire regole chiare e certe. La tutela della Riserva e l’economia dello Stagnone nonsono obiettivi alternativi. Il punto è stabilire regole chiare, condivise e rispettate. La Riserva è un patrimonio ambientale che va protetto; allo stesso tempo, lo Stagnone è già un luogo diattività sportive, turistiche e culturali, compreso il kitesurf, e nel 2026 ha ospitato anche gli Stagnone KiteGames con patrocinio istituzionale. La nostra impostazione è quella della compatibilità: programmazionedegli eventi, rispetto delle prescrizioni ambientali, gestione dei flussi, sicurezza, viabilità e dialogo stabilecon operatori e soggetti competenti. Abbiamo inserito lo Stagnone tra le aree interessate dagli interventidi manutenzione e decoro e abbiamo impostato una governance turistica partecipata, con una nuova Consulta del turismo aperta agli operatori. L’obiettivo è fare dello Stagnone un modello di turismo sostenibile.
La sua maggioranza dispone di numeri solidi sulla carta, ma appare composta dasensibilità diverse che stentano a coalizzare. Dopo 100 giorni esiste una linea politicacondivisa, nella realtà?
La compattezza di un’amministrazione si misura sui fatti e sulla capacità di rispondere ai bisogni deicittadini. La diversità di sensibilità all’interno della coalizione non è un limite, ma una ricchezza, finché silavora uniti sull’attuazione del programma di governo e sul superamento dei problemi ereditati.
Dopo cento giorni posso dire che la linea amministrativa è definita: cura della città, sicurezza, servizi, programmazione finanziaria, attenzione alle contrade, capacità di intercettare risorse, trasparenza e partecipazione. Le differenze di opinione non sono un problema se vengono ricondotte al confrontoistituzionale e alla responsabilità delle decisioni. La misura della coesione sarà nei prossimi atti, nonnelle dichiarazioni.
Nei primi interventi amministrativi è stato previsto l’adeguamento delle indennità della sindaca e della Giunta: era una scelta necessaria proprio in un momento in cuicittadini e Comune devono fare i conti con risorse limitate?
Questo è un falso! Le attuali indennità sono state determinate dalla precedente amministrazione Grillo. Lo abbiamo dimostrato citando la delibera di Giunta n. 276 del 19/9/2023. È legittimo che i cittadini chiedano conto di ogni spesa pubblica. Per questo abbiamo lavorato su razionalizzazione della spesa, recupero di entrate e riduzione di costi, documentando oltre 1,4 milioni di euro di risparmi al 30 giugno. Il criterio deve essere uno: ogni europubblico deve produrre il massimo beneficio possibile per la comunità.
L’opposizione sostiene che l’amministrazione stia ancora navigando a vista: qual è ilcronoprogramma dei prossimi dodici mesi, con obiettivi e scadenze attraverso i quali icittadini potranno giudicare il vostro operato?
Il prossimo anno deve essere l’anno della trasformazione delle ricognizioni in risultati. Le scadenze che possiamo già indicare sono quelle inserite nella programmazione amministrativa. Sul piano delle priorità, i prossimi dodici mesi saranno misurati su cinque risultati: servizi più regolari econtrollabili; maggiore sicurezza e presenza sul territorio; attenzione ai servizi sociali, avanzamento delleopere finanziate; riduzione degli sprechi e maggiore capacità di entrata; una programmazione stabile percontrade, centro, costa e turismo. Non chiedo ai cittadini di giudicare le intenzioni: li invito a giudicare gliatti, le scadenze rispettate e i risultati misurabili.
Quali sono i rapporti con il Partito Democratico?
Il Partito Democratico è una delle forze che hanno sostenuto la mia amministrazione e fa parte della maggioranza che ha ricevuto il mandato dagli elettori. I rapporti si sviluppano sul piano della correttezza istituzionale e politica, all’interno del perimetro della coalizione di governo. Con il gruppo consiliare e conl’assessora Caliò stiamo lavorando condividendo obiettivi e priorità per la Città. Come ho sempre dichiarato, la forza di questa amministrazione sta nella capacità di fare squadra, mantenendo sempre al centro del nostro impegno l’esclusivo interesse della comunità di Marsala.
