Massimo Grillo dopo la sconfitta: «Sconfitto il centrodestra dei simboli, noi a testa alta da uomini liberi»

Massimo Grillo dopo la sconfitta: «Sconfitto il centrodestra dei simboli, noi a testa alta da uomini liberi»

C’è commozione, ma anche una fitta rete di abbracci e manifestazioni d’affetto all’interno del comitato elettorale di Massimo Grillo. Il sindaco uscente affronta la sconfitta elettorale a testa alta, scegliendo un tono dignitoso e colmo di gratitudine nei confronti della sua squadra e dei suoi sostenitori. Fa gli auguri di buon lavoro alla nuova sindaca Andreana Patti definendola “sindaca della sinistra”.

Grillo rivendica con forza il valore politico del risultato ottenuto dalle sue liste civiche e lancia un duro monito ai vertici provinciali del centrodestra.

​Nel suo discorso a caldo, Grillo non nasconde le difficoltà di una campagna elettorale vissuta in trincea, ma sottolinea l’orgoglio di aver offerto un’alternativa alla città dopo il voto di sfiducia. ​«Grazie di questa calorosa accoglienza. Avremo tempo per fare le analisi politiche necessarie, ma un dato è già evidente: i simboli ufficiali del centrodestra prendono la metà dei miei voti, e questo è estremamente significativo. Sapevamo di fare una campagna elettorale controcorrente e in solitudine, subendo anche un terrorismo psicologico volto a farci ritirare. Eppure, abbiamo accettato la sfida guardando in faccia la città, mettendoci cuore e passione.»

​Il sindaco uscente si toglie poi un sassolino dalla scarpa nei confronti dei tavoli romani e delle decisioni calate dall’alto, che avevano portato alla mancata ricandidatura ufficiale da parte della coalizione:

​«Ciò che è accaduto è singolare: non aver ricandidato il sindaco uscente, che oggi supera nei consensi i simboli del centrodestra, dimostra che la narrazione romana secondo cui questo sindaco non avesse appeal sul territorio era totalmente falsa. Abbiamo ottenuto un consenso reale sul nostro nome. Abbiamo dimostrato di poter raggiungere questo traguardo da uomini liberi, senza gli apparati di partito.»

​I primi dati parziali: exploit delle liste civiche

​Nonostante la sconfitta complessiva che consegna la città alla nuova sindaca del centrosinistra, i primi dati parziali provenienti dalle sezioni elettorali sembrano premiare la coalizione civica a sostegno di Grillo.

​«Il risultato raggiunto è straordinario», commenta Grillo. «Attendiamo anche il dato delle schede nulle, che sembra essere elevato, per capire cosa sia accaduto. Ma una cosa è certa: questa esperienza deve diventare la nostra pedana di lancio per ricostruire una classe dirigente attraverso un confronto sereno con la popolazione».

​Il futuro: opposizione in Consiglio e la stoccata ai vertici provinciali

​L’impegno politico di Massimo Grillo per Marsala non si ferma con il verdetto delle urne. Il sindaco uscente ha confermato che siederà tra i banchi della minoranza per esercitare un controllo rigoroso sul nuovo governo cittadino: ​«Io farò il consigliere comunale a Marsala. Continuerò a fare la mia parte. I cittadini hanno diritto a un’opposizione oggettiva ed è bene esercitarla nell’aula consiliare. Spero di poterlo fare insieme agli altri consiglieri della coalizione di centrodestra autentica: quella, cioè, che ha scelto di rimanere dentro i confini del nostro progetto.»

​L’opposizione promessa da Grillo sarà improntata al rigore ma senza scendere di livello: «Ci caratterizzeremo per la nostra eleganza e il nostro rispetto, guardando sempre all’interesse di Marsala. Quello che abbiamo promesso in campagna elettorale noi lo abbiamo già realizzato attraverso le opere e le trasformazioni urbanistiche che nessuno potrà cancellare; ora gli altri dovranno fare lo stesso».

​Infine, un affondo verso i leader provinciali della coalizione: ​«Il dato oggettivo vede i partiti ufficiali sorpassati dal nostro progetto politico. La classe politica provinciale del centrodestra dovrà assumersi le proprie responsabilità, sapendo che questo passo arriva dopo quanto già visto a livello provinciale con il Libero Consorzio e altre vicende complesse. È bene che da parte loro ci sia una seria consapevolezza.»