Una violenta ondata di incendi sta mettendo a dura prova la macchina dei soccorsi in tutta la Sicilia. Le sale operative della Protezione Civile e del Corpo Forestale sono mobilitate senza sosta per coordinare gli interventi e fronteggiare le fiamme che minacciano aree rurali, periferie urbane e importanti arterie di comunicazione.
La situazione nelle province più colpite
Provincia di Catania: è il territorio che registra la situazione più critica con 11 interventi principali. Le fiamme hanno colpito il quartiere Librino, le zone di Belpasso, Zafferana Etnea, Adrano, Caltagirone, Mascali e il bosco Vaito a Licodia Eubea.
Provincia di Palermo: Decine di interventi dei vigili del fuoco e della protezione civile. A Castronovo di Sicilia il fuoco è ripreso danneggiando abitazioni rurali e aziende, mentre a Campofelice di Fitalia è andata in fiamme un’abitazione. Roghi segnalati anche ad Alia, Caccamo, Belmonte Mezzagno, Partinico, Bompietro e Petralia Sottana. L’emergenza ha inoltre causato la chiusura dell’autostrada Palermo-Catania nei pressi dello svincolo Irosa.
Agrigentino e Siracusano: Momenti di forte paura a Bivona, dove un incendio ha minacciato la cittadinanza, e lungo la strada statale 123 a Canicattì, oltre che nelle contrade di Menfi e Aragona. Nel siracusano si registrano focolai tra Buscemi, Buccheri, Carlentini e Cassaro.
Altri territori coinvolti: segnalazioni e focolai attivi anche a Salemi, Mazara del Vallo, Enna, Piazza Armerina, Nissoria, Messina e Moio Alcantara.
Dispiegamento dei soccorsi
Per contenere l’emergenza e domare i roghi più pericolosi, sono stati impiegati diversi velivoli antincendio, tra cui i Canadair (uno dei quali partito da Cagliari), che operano incessantemente insieme alle squadre a terra per proteggere la popolazione e il territorio.
